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Preparavano un attacco dell'ISIL a Düsseldorf. Tre arresti in Germania

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Preparavano un attacco dell'ISIL a Düsseldorf. Tre arresti in Germania

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Tre siriani sospettati di legami con l’ISIL, arrestati in Germania con l’accusa di voler realizzare una serie di attentati al centro di Düsseldorf. Il piano è stato sventato grazie alla confessione di un quarto uomo, che a febbraio si era consegnato alla polizia francese. Il progetto sarebbe maturato in seguito a un addestramento in Siria in un campo jihadista.

Due dei presunti terroristi registrati come rifugiati

Secondo informazioni del settimanale Der Spiegel e del network WDR due dei presunti terroristi si sarebbero spacciati per rifugiati. Uno di loro, che aveva inoltrato la richiesta per ottenere l’asilo politico, dal settembre 2015 era registrato e risiedeva in un centro d’accoglienza del Brandeburgo.

“Pianificavano un attacco nello stile di quello a Mumbai”

“Il piano in preparazione ricalcava in qualche modo lo stile degli attacchi di Mumbai, con azioni simultanee in diversi luoghi, anche con degli esplosivi – ha spiegato il Ministro degli interni della Renania settentrionale-Vestfalia, Ralf Jäger -. La pianificazione era però a uno stadio piuttosto embrionale. Fortunatamente lo scambio di informazioni ha però funzionato e ci ha permesso di effettuare questi arresti”.

Addestrati e istruiti dall’ISIL: “Attaccate Düsseldorf”

A un duplice attacco kamikaze nella centralissima Heinrich Heine Allee, secondo informazioni della Procura federale tedesca, si sarebbe affiancato un attacco alla folla da parte degli altri membri del commando. Due di loro sarebbero stati appositamente incaricati dal sedicente Stato Islamico di condurre gli attentati a Düsseldorf. Visto lo stadio iniziale della progettazione, dettagli e data dell’attacco non erano però stati ancora definiti.

Il presunto terrorista che a febbraio si era consegnato a Parigi, rivelando i progettati attacchi alla polizia, è da allora detenuto in Francia e la Germania si sta adoperando per chiederne l’estradizione. Non è chiaro per quale motivo la giustizia tedesca abbia atteso fino ad ora per procedere agli arresti, ma è presumibile che attendesse di raccogliere un’adeguata mole di informazioni.

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