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La Turchia critica Berlino per voto sul genocidio degli armeni

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La Turchia critica Berlino per voto sul genocidio degli armeni

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Il voto che Ankara potrebbe far pagare caro a Berlino. La Turchia moltiplica le critiche e le accuse alla Germania che oggi, al Bundestag, voterà una risoluzione che definisca come genocidio le uccisioni di massa del popolo armeno avvenute tra la fine dell’Ottocento e la Prima Guerra Mondiale.

Un voto che, per la comunità turca di Germania, la più importante d’Europa, è un errore. Diverse manifestazioni di protesta si sono svolte a Berlino.

“È grave che i deputati, che non conoscono la questione, possano prendere decisioni puramente politiche e che avranno una ripercussione per generazioni: i nostri figli, i nipoti dovranno fare i conti con la questione del genocidio. È una questione che andrebbe decisa in tribunale, in un tribunale internazionale che affronti il tema” dice un manifestante.

Per la comunità armena la notizia è ovviamente accolta da un punto di vista praticamente opposto. Ilias Uyar fa parte di un’associazione che chiede il riconoscimento del massacro degli armeni come genocidio.

“L’impero austro-ungarico e l’impero ottomano” dice “erano alleati ed è per questo che oggi il governo tedesco si assume una certa responsabilità per il fatto che l’impero degli Asburgo abbia in qualche modo collaborato con gli ottomani al genocidio. Ecco perchè è tanto importante che il genocidio venga riconosciuto proprio dalla Germania”.

La Turchia contesta la definizione di genocidio, sottolineando che le uccisioni avvenute all’epoca dell’impero Ottomano (ed in particolare quelle del 1915-1916) erano la risposta all’insurrezione armena e che anche migliaia di turchi erano morti nel conflitto. Ventidue Paesi, tra cui l’Italia, riconoscono ufficialmente il genocidio armeno.

Con riferimento ai fatti del 1915-1916 e senza prendere in considerazione le diverse ondate di uccisioni e deportazioni di armeni avvenute a fine Ottocento ed in particolare attorno al 1890, la stima del numero delle vittime è estremamente imprecisa. Si va dalle 200.000 persone di cui tendenzialmente parla la Turchia fino ai 2,5 milioni di morti denunciati dall’Armenia.
Il 24 aprile 2015 l’Armenia ha commemorato ufficialmente i 100 anni del genocidio.

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