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Giappone, ufficiale il rinvio dell'aumento dell'Iva

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Giappone, ufficiale il rinvio dell'aumento dell'Iva

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Dopo tante indiscrezioni, l’annuncio ufficiale: l’incremento dell’imposta sui consumi dall’8 al 10 per cento in Giappone slitta di due anni e mezzo. Lo ha detto il premier Shinzo Abe. Avrebbe dovuto entrare in vigore, dopo un primo rinvio, ad aprile 2017.

Una decisione che si presume sarà molto apprezzata dall’elettorato, che a luglio è chiamato a rinnovare la camera alta. In occasione del primo rinvio, Abe sciolse la camera bassa indicendo elezioni anticipate, che gli consegnarono una schiacciante maggioranza.

Ora, nella coalizione che lo sostiene, ci sono visioni opposte tra chi, come il ministro delle Finanze Taro Aso, vorrebbe che si andasse di nuovo alle urne e chi, invece, pressa il capo del governo perché una tale decisione non venga presa.

Le condizioni attuali fanno temere un impatto troppo gravoso sulla debole economia nipponica, ma alcuni economisti temono che la scelta del primo ministro conduca verso un downgrade del Paese, visto che l’aumento dell’Iva sarebbe servito a porre un freno all’enorme debito pubblico giapponese.

Abe conferma, comunque, l’obiettivo di annullare il deficit primario per aprile 2020.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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