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Dopo il terrorismo gli scioperi, turismo parigino a rischio

Già negativo il primo trimestre, rispetto allo scorso anno. Ora le mobilitazioni dei lavoratori fanno temere nuove raffiche di cancellazioni, alla vigilia di Euro 2016.

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Dopo il terrorismo gli scioperi, turismo parigino a rischio

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Il conto già salato pagato da Parigi agli attentati di novembre rischia di inasprirsi ancora a causa dell’ondata di scioperi causati dal “jobs act alla francese”.

Questi, infatti, tendono ad allontanare i turisti. Proprio come è già accaduto con gli attacchi terroristici, costati alla Capitale un calo del 9,1% dei pernottamenti nel primo trimestre 2016. C‘è, però, chi non ha rinunciato a un viaggio, magari da oltre oceano.

“Ci chiedevano – dice una donna americana, assieme a suo marito – se avremmo cambiato idea e noi rispondevamo ‘no, non lo faremo perché non possiamo lasciare che la paura controlli le nostre vite’”.

Leggermente più impaurita una ragazza che afferma: “ci si sente decisamente un po’ in pericolo a essere qui ora, come se mi fossi aspettata di sentirmi molto più al sicuro. Ma allo stesso tempo non ho paura di niente”.

I numeri, però, dicono che ad averne sono tanti. Se è vero che si stima un calo delle prenotazioni per Parigi tra giugno e agosto, rispetto a un anno fa, dal 20 al 50 per cento.

Nel primo trimestre 2016 sono calate addirittura del 56% le presenze di giapponesi, del 35% quelle dei russi, del 13,9% quelle dei cinesi.

I mancati introiti per l’industria alberghiera sono stimati in 146 milioni di euro. Nell’Ile de France sono circa 500.000 le persone che hanno lavori legati al turismo.

Per tentare di invertire la tendenza, promuovendo la sicurezza oltre che le attrattive di Parigi, sono scesi in campo il sindaco, Anne Hidalgo, e il ministro degli Esteri, Jean Marc Ayrault.

A pochi giorni dall’attesissimo appuntamento con gli Europei di calcio che, dal 10 giugno,dovrebbero portare in Francia circa 2 milioni e mezzo di appassionati.