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I vincitori di Cannes

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I vincitori di Cannes

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Fa il bis il britannico Ken Loach sulla Croisette con una Palma d’oro per il suo ‘Io, Daniel Black’, infatti l’aveva già vinta nel 2006 con “Il vento che accarezza l’erba”. L’opera premiata adesso narra l’incontro tra un carpentiere disoccupato e una mamma single disoccupata. Loach è uno che non molla ed ha avuto tutto il consenso della giuria presieduta da George Miller.

Ken Loach, regista: “E’ un momento pericoloso adesso per l’Europa perchè notiamo questi programmi di austerità, gli spunti neo liberali che portano la gente alla disperazione. Ci sono milioni di persone dalla Grecia, il Portogallo, la Spagna che soffrono veramente mentre c‘è una piccola élite ben pasciuta. Non possiamo andare avanti cosi’ perchè c‘è un’enorme disperazione di fondo”.http://www.festival-cannes.com/

Daniel Blake, il protagonista dell’opera premiata, scopre di avere un problema cardiaco e deve ricorrere agli aiuti sociali. Gli viene vietato di lavorare ma durante una visita ambulatoriale incontra Katie, madre single senza risorse. La storia comincia.

Miglior attrice del Festival di Cannes e’ la filippina Jaclyn Jose interprete di “Ma’ Rosa” di Brillante Mendoza girato nei ghetti di Manila.

Jaclyn Jose, attrice: “ Dopo la vittoria molta gente vedrà il film ed anche il Presidente chiederà di dargli un’occhiata, e magari farà qualcosa di buono”

Nel plot c‘è una madre di quattro figli che per tirare avanti traffica con la droga finchè non viene arrestata insieme al marito.

Il premio per la miglior sceneggiatura del Festival di Cannes e’ andato all’iraniano Ashgar Farhadi per “Il Cliente” che incassa anche il premio per l’interpretazione maschile dato a Shahab Hosseini .

Shahab HOSSEINI, attore: “Sono molto lieto di dare questa gioia alla mia gente. A Farhadi questa cosa è capitata molte volte e sono lieto di raggiungerlo in questa occasione”.

Asghar Farhadi, regista: “ Per quanto mi riguarda, direi che scrittura e recitazione sono i due lati della creazione nel cinema, ed io dirigo un film mentre lo scrivo”.

L’Iran di oggi, tra tradizione e modernità, la violenza dei nostri giorni e la difficoltà dei rapporti umani, cosi’ Asghar Farhadi, premio Oscar nel 2012 per
‘Una separazione’, racconta al Festival di Cannes ‘Il cliente’, ritratto dell’Iran contemporaneo visto attraverso le vicende di una coppia, Emad e Rana, costretti a lasciare un edificio pericolante del centro di Tehéran per una nuova abitazione. Ma non saranno tutte rose e fiori.

Il Premio alla migliore regia del Festival di Cannes e’ andato ex aequo al francese Olivier Assayas per “Personal Shopper” e al rumeno Cristian Mungiu per “Bacalaureat”. Mungiu aveva già vinto una Palma d’oro nel 2007.

Cristian Mungiu, regista: “ Oggi è molto difficile che i piccoli film, quelli sottotitolati e che non sono in lingua inglese, che non sono mainstream possano trovare una collocazione nel mercato del cinema. E’ arduo trovare questo spazio ma dobbiamo combattere questa battaglia con l’insegnamento e con l’aiuto delle autorità. E Il Festival di Cannes ha l’autorità necessaria per sostenere gli autori e a mantenere le diversità”.

Romeo è un medico della Transilvania: Sua figlia deve passare la maturità e un brillante piazzamento le consentirebbe di proseguire gli studi in Inghilterra, il padre sogna questo per la figlia ma lei forse no anche perchè il padre è pronto a fare qualcosa di illegale per favorire la figliola.

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