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Grecia: dopo Idomeni il governo vuole sgomberare altri campi

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Grecia: dopo Idomeni il governo vuole sgomberare altri campi

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Lo sgombero dell’accampamento di Idomeni si è praticamente concluso e migliaia di migranti e rifugiati sono stati trasferiti in centri predisposti dal governo greco, ma ancora carenti di molti servizi.

Le autorità hanno definito le operazioni di evacuazione ‘un successo’, ma solo la metà dei circa 8.000 stranieri che erano a Idomeni hanno accettato le soluzioni alternative. Molti altri si sono semplicemente spostati di qualche chilometro e hanno rimontato le proprie tende più in là.

“La gente vuole un futuro migliore, nessuno vuole vivere nel fango, tutti vogliono crearsi una nuova casa”, afferma Vicky Markolefa, di Medici senza frontiere. “Molti vedono questo trasferimento positivamente, è un passo avanti per un futuro migliore, ma ciò che la gente continua a ripetere è che non vuole solo spostarsi in un altro campo, vuole ricominciare la propria vita da capo, costruire una casa. I campi non sono abitazioni per le persone, sono solo una soluzione temporanea.”

Il ministro dell’immigrazione, Yanis Muzalas, ha annunciato che, dopo Idomeni, il governo intende svuotare – a metà giugno – le tendopoli nel porto del Pireo e al vecchio aeroporto di Atene. L’operazione riguarderebbe circa 5000 persone.

In vista progetti di rimpatrio e trasferimenti in altri Paesi, al termine dei quali rimarranno in Grecia solo 10 o 15 mila dei 50 mila rifugiati presenti attualmente.

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