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Se la Francia resta a secco. Dopo raffinerie, sciopero annunciato per centrali nucleari

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Se la Francia resta a secco. Dopo raffinerie, sciopero annunciato per centrali nucleari

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Dopo il blocco delle raffinerie, il sindacato francese lancia un appello agli scioperi nelle centrali nucleari giovedì, per chiedere al governo un passo indietro sulla riforma del codice del lavoro.

La strategia della Cgt, la principale sigla sindacale del Paese, dà in parte i suoi frutti. A Parigi in particolare i movimenti di protesta nelle raffinerie si ripercuotono sui distributori di benzina.

“Non c‘è benzina da nessuna parte” dice una residente della capitale. “È fastidioso perchè ho l’impressione d’essere ostaggio di uno sciopero che s’allarga. È una bella scocciatura ma d’altro canto capisco, il diritto allo sciopero va rispettato. Però per chi lavora e davvero un impedimento” dice.

La Cgt, affiancata da Force Ouvrière, si accinge all’ottava giornata di sciopero giovedì. Sciopero che interesserà anche trasporti ferroviari ed aviazione civile. Intanto, dopo l’intervento delle forze dell’ordine nella raffineria di Fos-sur-Mer, ad Ovest di Marsiglia, il movimento di protesta negli 8 siti nazionali si affievolisce ma continua, secondo un comunicato dei sindacati.

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