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Israele, l'ultradestra entra al governo. I palestinesi: "Lieberman fascista vive in una colonia"

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Israele, l'ultradestra entra al governo. I palestinesi: "Lieberman fascista vive in una colonia"

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Solleva polemiche, e non solo in Israele, l’ingresso nel governo dello stato ebraico del leader dell’ultradestra Avigdor Lieberman, designato a ricoprire il ministero della Difesa.

Grazie ai cinque deputati del suo gruppo, Lieberman darà al governo Netanyahu una maggioranza di 66 su 120 membri della Knesset.

“Abbiamo un impegno forte, per la pace, per un accordo finale, per la comprensione tra noi e i nostri vicini. Spero di trovare una efficiente cooperazione in questa direzione”, ha detto Lieberman ai giornalisti.

Netta la reazione da parte dell’Autorità nazionale palestinese:

“Insediando come ministro un fascista che vive in una colonia illegale, il governo israeliano mostra di voler creare nuovi coloni e far crescere nuove colonie, ignorando gli sforzi a livello internazionale per mettere fine all’occupazione e al conflitto”.

Proprio sulle colonie Israele incassa da tempo le critiche di Unione europea e Stati Uniti e nonostante ciò la strategia di una lenta crescita degli insediamenti ebraici in territorio palestinese non viene meno.

Hamas interpreta l’arrivo di Lieberman come il segnale di una nuova e imminente guerra con Israele.

“La nomina di Lieberman indica un aumento dell’estremismo e del razzismo dell’occupazione israeliana, Facciamo appello alla comunità internazionale affinché si assuma le proprie responsabilità davanti a tutto questo”.

Nella Striscia di Gaza, che rimane ancora sotto il blocco israeliano, numerosi manifestanti sono scesi in strada per contestare la nomina di Lieberman. Una nomina che rischia di condizionare anche l’incontro internazionale (che Israele non sostiene) sul conflitto israelo palestinese che si dovrebbe tenere il 3 giigno a Parigi.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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