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Francia: raffinerie chiuse contro la riforma del Lavoro, scontro Hollande-Cgt

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Francia: raffinerie chiuse contro la riforma del Lavoro, scontro Hollande-Cgt

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S’infiamma in Francia la protesta contro la riforma del lavoro. All’alba di martedì, la polizia ha sgombrato l’accesso alla raffineria Esso nei pressi di Marsiglia, bloccato per 24 ore dai lavoratori del principale sindacato che si oppone alla riforma.

Le otto raffinerie del Paese restano comunque in sciopero e proseguono i blocchi stradali dei camionisti, che rallentano la circolazione e bloccano porti, raffinerie e centri industriali.

“Oggi i lavoratori si ribellano contro questa legge e prendono tutte le iniziative per arrivare al ritiro della riforma del lavoro che è un attacco ai diritti fondamentali dei lavoratori”, dice Maxime Picard rappresentante sindacale della Cgt.

Nel sud-est la polizia ha impiegato due ore per sgomberare gli accessi. Anche gli altri siti saranno liberati, avverte il Primo ministro, Manuel Valls, mentre aumenta la tensione in tutto il Paese.

“Non è accettabile che i francesi si ritrovino in questa situazione di emergenza, di blocco, con la nostra economia bloccata – ha detto Valls – L’idea di un conflitto frontale è vecchia, del passato, è conservatrice. Prendere in ostaggio i consumatori, la nostra economia, la nostra industria, portare avanti azioni che mirano a fermare la riforma non è democratico”.

La Total minaccia di voler riconsiderare il suo piano di investimenti in Fracia. “Il blocco è la strategia di una minoranza”, dice il presidente, François Hollande. Intanto i sindacati dei trasporti lanciano una mobilitazione generale per il 26 maggio.

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