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Doping: la Russia si autodenuncia per provare a salvare i Giochi di Rio

Il Comitato Olimpico russo: "Positivi 14 atleti che hanno partecipato alle Olimpiadi di Pechino. A rischio le loro medaglie"

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Doping: la Russia si autodenuncia per provare a salvare i Giochi di Rio

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La campionessa russa di salto in alto Anna Čičerova potrebbe perdere il bronzo conquistato a Pechino. La stampa locale inserisce il suo nome fra i 14 atleti russi risultati positivi a nuovi test anti-doping effettuati 8 anni dopo i Giochi Olimpici del 2008 e che rischiano la stessa sanzione.

Point of view

"Non vedo più alcun serio impedimento alla nostra partecipazione ai Giochi"

Vitaly Mutko Ministro russo dello Sport

La notizia, arrivata dallo stesso Comitato Olimpico russo è in linea con la condotta adottata da Mosca per provare a salvare la partecipazione alle prossime Olimpiadi di Rio. “Ho l’impressione che le condizioni poste dall’Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica siano rispettate – ha detto il Ministro dello sport Vitaly Mutko -. Non vedo quindi più alcun serio impedimento alla partecipazione dei nostri atleti. Nel caso del doping, ritengo che le sanzioni debbano essere comminate esclusivamente a titolo invididuale”.

Il riferimento è alla sospensione fino a novembre dell’intera federazione di atletica, che potrebbe mettere a repentaglio la partecipazione della Russia ai Giochi di Rio. Per provare a salvarla, Mosca ha annunciato l’esclusione di ogni atleta in passato sanzionato per doping.