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All'inseguimento della tartaruga verde

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All'inseguimento della tartaruga verde

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Uno specialista del progetto Gulf Green Turtle Conservation si tuffa in mare nelle acque del Golfo, a un’ora e mezza di motoscafo da Abu Dhabi, per catturare una tartaruga.

Siamo nell’ambito di una iniziativa volta a fornire importanti dati scientific in materia di migrazione, stato di salute e quantità di questi animali marini.

Nei prossimi quattro anni gli esperti della Wildlife Society-World Fund Wild (EWS-WWF) degli Emirati Arabi Uniti raccoglierà dati scientifici sulla migrazione della tartaruga verde per individuarne le criticità.

Nicolas J. Pilcher, dirigente della Marine Research Foundation:
“Si tratta di una cattura straordinaria, queste tartarughe ci dicono quanti maschi e quante femmine ci siano nella loro colonia e ci rassicurano sulla loro salute.
Si potrebbero catturare anche altrove? Otto tartarughe in 35 minuti!”

Siamo intorno all’isola Bu Tinah, nei pressi di una riserva marina. La regione del Golfo è ben nota per la sua ricca biodiversità.

Il Conservation Project Golfo Green Turtle sostiene una iniziativa analoga lanciata nel 2010.

Rita Del Prete, corrispondente di Euronews correspondent: “Abbiamo visto come si catturano le tartarughe marine. Ora assisteremo a tre interventi effettuati per la prima volta al mondo insieme su queste specie marina”.

La popolazione mondiale di sette specie di tartarughe si è ridotta drasticamente a causa dell’impatto dell’uomo, le trasformazioni delle spiagge di nidificazione, il degrado degli habitat, i cambiamenti climatici.

Le tartarughe verdi sono una specie migratoria la cui sopravvivenza dipende dalle condizioni generali delle zone in cui transitano, gli abissi, il mare aperto, le coste, le spiagge.

Jimena Rodriguez, Marine Project manager al EWS-WWF: “Qui impiegheremo un satellite, le tartarughe dotate di localizzatore satellitare non appena sono in acqua vengono seguite nei loro spostamenti e noi riceviamo informazioni su dov‘è la tartaruga e cosa sta facendo, la rotta delle migrazioni e le aree che visitano nel loro viaggio”.

Le testuggini passano il 95% della loro vita in mare e solo brevi periodi sulle spiagge per nidificare.

Marine Antonopoulou, Team leader al EWS-WWF: “Le specie su cui lavoriamo nel progetto sono le Tartarughe verdi e gli habitat delle alghe che sono importanti non solo per la testuggini ma anche per la vita del mare in generale. Attraverso le testuggini vogliamo identificare importanti aree per la biodiversità che possano preservare l’intero ecosistema marino”.

Con i cambiamenti climatici le tartarughe cambiano abitudini, col gran caldo ci sono piu’ uova di femmine, col freddo piu’ uova di maschi. Il rapporto maschi-femmine di tartarughe dà un’idea dell’impatto della temperatura.

Nicolas Pilcher, dirigente della Marine Research Foundation: “ L’interesse sta nelle proiezioni climatiche: così quello che ci aspettiamo possa diventare il pianeta nei prossimi cinquanta o cento anni, il Golfo lo sta già sperimentando oggi. In tanti modi questo è come un ‘laboratorio vivente’ per studiare come il cambiamento climatico possa avere impatto sulle specie marine”.

Le testuggini sono sulla Terra da più di 100 milioni di anni. Sono sopravvissute ai dinosauri, hanno una grande capacità di adattamento. Studiando le loro condizioni si capisce di più sullo stato dei nostri mari per meglio proteggerli.

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