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Francia: le proteste contro il jobs act bloccano la distribuzione di carburante

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Francia: le proteste contro il jobs act bloccano la distribuzione di carburante

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La Francia è a corto di carburante dopo che i lavoratori hanno bloccato alcune raffinerie e depositi di petrolio contro la riforma del lavoro del governo. Lunghe code di automobilisti si sono create ai distributori in diverse zone del Paese. 1.500 stazioni di servizio su 12mila sono senza rifornimenti. La parte più colpita è il nordovest.

“Sta diventando ridicolo. È vero che ci sono delle cause da difendere, ma non si può tenere ostaggi gli utenti in questo modo per la mancanza di benzina. È senza stop”, dice un automobilista.

“Chiaramente è un disagio per gli automobilisti ma ci sono cose più gravi, possiamo adattarci, rispetto a tutto quello che succede in Francia in questo momento, rispetto a problemi di maggiore entità questo è solo un piccolo inconveniente”, sostiene un’altra.

I sindacati, con la Cgt in testa, vogliono costringere il Governo a ritirare il jobs act. A Fos-sur-Mer, comune sulla costa a 50 chilometri da Marsiglia, la strada per le raffinerie è stata sbarrata con barricate di pneumatici.

“Siamo qui dalle due del mattino e siamo intenzionati a restare fino a quando la legge di riforma del mercato del lavoro non sarà ritirata”, spiega spiega Maxime Picard, sindacalista.

Il braccio di ferro tra lavoratori e governo è destinato ad andare avanti. Una nuova giornata di mobilitazioni, l’ottava in due mesi, ci sarà il 26 maggio.

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