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Taleban: prime conferme a uccisione Mansour, ma dubbi restano

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Taleban: prime conferme a uccisione Mansour, ma dubbi restano

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Il Mullah Mansour è morto, anche se la conferma giunta finora non è del tutto attendibile: il comandante talebano contrario ai negoziati di pace con il governo afghano sarebbe rimasto ucciso mentre viaggiava a bordo di un taxi nella periferia di Quetta, in Pakistan.
Un comandante talebano, il Mullah Abdur Rauf, avrebbe confermato la morte del leader, ma è una conferma che lascia scettici perché un comandante che portava lo stesso nome era stato ucciso nel febbraio dello scorso anno.

Il segretario di Stato americano, in visita in Birmania, si mostra certo della morte del leader talebano:
“Questa operazione – ha detto Kerry – manda un messaggio chiaro al mondo, ed è che continueremo a stare al fianco dei nostri alleati afghani nel momento in cui sono impegnati a costruire un Afghanistan più stabile, unito, sicuro e prospero. Mansour rappresentava una minaccia per questo impegno e ai tentativi di metter fine alla violenza”.

Anche a Kabul c‘è chi esprime soddisfazione per la notizia della morte del leader talebano. Notizia poi confermata anche dal governo afghano.

“Sono contento perché loro addestrano i terroristi e li fanno entrare in Afghanistan, anche dei ragazzini e dei bambini, in cambio di un po’ di cibo”, dice un residente nella capitale afghana.

Fonti pakistane riferiscono che nell’ospedale civile di Quetta ci sono due cadaveri: uno è certamente l’autista del taxi, ed è stato identificato. L’altro è completamente sfigurato, e c‘è chi pensa che sia un abitante della zona di Pashin, nel Baluchistan. A rendere però credibile l’uccisione è il fatto che il blitz in Pakistan sia stato autorizzato da Barack Obama, sulla base di informazioni di intelligence.

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