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Turchia, l'Akp incassa il primo voto per la soppressione dell'immunità

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Turchia, l'Akp incassa il primo voto per la soppressione dell'immunità

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348 parlamentari turchi hanno votato per togliersi l’immunità. In 155 si sono espressi contro la proposta dell’Akp, partito del presidente Recep Tayyip Erdogan.

L’approvazione del provvedimento, che necessita di un secondo voto, potrebbe far finire sotto processo 138 deputati, attualmente sotto indagine, in gran parte di opposizioni. Tra i quali 50 dei 59 filocurdi dell’Hdp, accusati per lo più di essere affiliati al partito, messo fuorilegge, del Pkk.

Secondo la normativa attuale, i membri del parlamento possono essere soggetti a indagine, i cui atti vengono trasmessi al portavoce della camera, ma possono essere sottoposti a giudizio solamente al termine del loro mandato.

“Togliere l’immunità in questa istituzione – ha detto durante il dibattito il leader dell’Hdp, Selahattin Demirtaş – porterà a un colpo di Stato e aun regime dittatoriale. Questo ne sarà la ratifica. Abbiamo fatto una proposta sull’immunità, ma non è stata accettata”.

Il partito che riunisce forze di sinistra sostiene che lo scopo di Erdogan è estrometterlo dal parlamento, per poter compiere la riforma costituzionale in senso presidenzialista che ha in mente ormai da anni.

La proposta è stata appoggiata anche dall’Mhp.

Il leader del movimento nazionalista, Devlet Bahçeli, ha affermato: “dobbiamo concludere entro venerdì. Nessuno dovrebbe avere paura di rendere conto delle proprie azioni. Coloro che urlano ‘terroristi’ e spaventano il parlamento dovranno pagare il prezzo del loro tradimento”.

Il 2 maggio, all’inizio del dibattito, si era giunti allo scontro fisico tra i parlamentari. Il prossimo voto sulla modifica costituzionale dovrà ottenere almeno 367 voti per evitare il referendum, ne bastano 330 per l’approvazione.

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