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Messico, diritto al matrimonio senza discriminazioni sessuali nella Costituzione? I gay dicono sì

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Messico, diritto al matrimonio senza discriminazioni sessuali nella Costituzione? I gay dicono sì

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Le organizzazioni gay messicane salutano la proposta avanzata ieri dal presidente Enrique Peña Nieto di includere nella Costituzione il diritto al matrimonio senza discriminazioni sessuali, il che equivale al diritto al matrimonio fra persone dello stesso sesso.

Oggi ciò è possibile solo nella capitale e in pochi altri dei 31 stati della federazione. La proposta presidenziale trae spunto proprio da questo: porre fine al non equo trattamento dei cittadini.

Il commento di Alejandro Brito direttore di Letra S, associazione messicana per la difesa del diritto alla diversità sessuale:

Indipendentemente dal fatto che si decida o meno di esercitare il diritto al matrimonio, il progetto ha una portata simbolica notevole, è la legittimazione di un orientamento sessuale o identità di genere differente dalla norma.

omofobia

Malgrado la liberalizzazione legislativa, l’omofobia è ancora molto forte in Messico. Le statistiche segnalano in media tre omicidi di persone omosessuali al mese.

Secondo il primo sondaggio nazionale sulla discriminazione svoltosi nel 2005, il 48% degli intervistati ha detto che non permetterebbe ad un omosessuale di vivere in casa sua; il 95% dei gay intervistati ha affermato di aver subito discriminazioni, il 40% ha segnalato di essere stato oggetto di atti di esclusione.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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