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Crimea. Veneto chiede riconoscimento annessione a Russia

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Crimea. Veneto chiede riconoscimento annessione a Russia

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Il Consiglio Regionale del Veneto fa propaganda pro-Putin. La maggioranza guidata dalla Lega Nord ha votato una risoluzione con cui chiede la fine delle sanzioni contro Mosca, il riconoscimento della Crimea come parte della Russia e la difesa dei prodotti locali. Stefano Valdegamberi, consigliere della lista Zaia, è il primo firmatario del documento che impegna il Consiglio Regionale a fare pressione sul governo.

“La nostra Regione sta subendo forti danni dovuti alla crisi russa, in particolare alle sanzioni che hanno comportato l’embargo dei nostri prodotti” spiega Valdegamberi. “Con il voto di oggi noi vogliamo dare un messaggio molto forte al governo italiano e all’Europa perchè cambi la politica nei confronti della Russia e si rimetta attorno a un tavolo a discutere”.

Graziano Azzalin, membro del Partito Democratico all’opposizione: “È puramente propagandistica ed è strumentale” dice. “Io ho troppo rispetto per gli Stati esteri, anche per la Russia, e bisogna che si mettano da parte queste strumentalizzazioni che non hanno nessun effetto ma solo quello di riprodurre una propaganda leghista”.

L’iniziativa riafferma ideologicamente il diritto all’autodeterminazione ma sbagliando obiettivo, viste le modalità tutt’altro che limpide con cui votò la Crimea. Dà poi rilievo alle legittime preoccupazioni per l’economia della Regione. Ma a conferma della natura propagandista dell’iniziativa, priva di effetti concreti, la presenza della stampa russa al momento dell’approvazione.

L’ambasciatore ucraino in Italia Yevhen Perelygin ha duramente criticato l’iniziativa: “È una risoluzione provocatoria, perché la Crimea è parte integrante del territorio dell’Ucraina, occupata e annessa due anni fa alla Federazione Russa in violazione dei principi fondamentali del diritto internazionale e degli accordi bilaterali” ha dichiarato.

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