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Nerone, artista e tiranno: la mostra al Museo archeologico di Treviri

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Nerone, artista e tiranno: la mostra al Museo archeologico di Treviri

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Tra i più controversi imperatori romani, al centro di leggende che ne hanno tramandato e amplificato gli eccessi, Nerone ha da sempre affascinato gli storici.

A questo personaggio complesso e forse ancora non pienamente compreso, il Museo archeologico regionale di Treviri, in Germania, dedica la mostra: “Nerone: imperatore, artista e tiranno”.

Obiettivo dei curatori è illustrare gli aspetti meno noti di Nerone, che governò Roma dal 54 al 68 dopo Cristo.

Katharina Ackenhel, curatrice: “Nerone è uno dei più importanti imperatori romani. E’ considerato un tiranno, un despota crudele, un persecutore di cristiani, l’uomo che diede Roma alle fiamme. Ma è stato molto più di questo. E non è certo il prototipo del tiranno, come si pensa di solito”.

L’immagine di Nerone tramandata dai suoi contemporanei è stata parzialmente rivista dalla maggioranza degli storici moderni, convinti che non fosse né pazzo, come lo descrivono alcune fonti, né più crudele di altri imperatori. Molti sono anche dell’idea che non sia stato lui a provocare l’incendio di Roma, sebbene gli riconoscono comportamenti stravaganti e paranoici, soprattutto alla fine del suo impero.

Marcus Reuter, direttore del Rheinisches Landesmuseum: “Nerone aveva una spiccata vena artistica, che si era manifestata ben prima che prendesse il potere e che non è mai venuta meno. Ha anche trascurato la politica per amore della musica, della recitazione, della pittura e della poesia. E’ stato questo a causarne la rovina: non si preoccupava abbastanza delle rivolte che scoppiavano nell’impero. Sono questi aspetti insoliti che abbiamo messo in luce”.

La mostra su Nerone al Museo archeologico di Treviri è aperta al pubblico fino al 16 di ottobre.

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