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Filippine. Duterte il 'castigatore' vuole il ritorno della pena di morte

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Filippine. Duterte il 'castigatore' vuole il ritorno della pena di morte

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Nelle Filippine potrebbe tornare la pena di morte, abolita nel 2006.

Il neo presidente Rodrigo Duterte intende chiedere al Congresso un voto sulla reintroduzione della pena capitale mediante impiccagione.

Il castigatore

Duterte è stato eletto sulla base di un programma del tipo ‘legge e ordine’ e non delude le aspettative. il Donald Trump di Manila, meglio noto in patria come ‘il castigatore ‘, vuole applicare su scala nazionale il metodo usato quando era sindaco di Davao. Qui la lotta contro il crimine era stata condotta anche ricorrendo a esecuzioni sommarie: Duterte ha tra l’altro dichiarato:

Le forze dell’ordine hanno l’obbligo di sparare per uccidere contro chi dovesse resistere con violenza all’arresto.

Secondo l’associazione filippina per i diritti umani Karapatan, la forca non è la soluzione adeguata contro la violenza. Dice Cristina Palabay:

La criminalità nasce anche dalla povertà, da un non equo accesso all’educazione e dalla mancanza di programmi di riabilitazione per i detenuti. La pena capitale non più risolvere i problemi generati da un sistema ingiusto.

Duterte ha in programma un metodo spiccio anche per lottare contro la corruzione. Verrebbe eliminata sopprimendo, non in senso letterale, per ora, una parte del Parlamento.

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