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Uganda: incriminato per tradimento l'oppositore Kizza Besigye

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Uganda: incriminato per tradimento l'oppositore Kizza Besigye

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In Uganda, lo storico oppositore Kizza Besigye è stato rinviato a giudizio per tradimento per essersi autoproclamato presidente.

Aveva ottenuto il 35% dei voti alle presidenziali del 18 febbraio, contro il 60% di Yoweri Museveni, rieletto per il quinto mandato.

Besigye aveva contestato i risultati ed era stato posto agli arresti domiciliari per 43 giorni. Poi è stato di nuovo arrestato mercoledì, quando, alla vigilia dell’investitura ufficiale del presidente Museveni, ha organizzato e compiuto un giuramento alternativo a Kampala.

Le autorità ugandesi avevano vietato ai media la copertura delle manifestazioni contro la rielezione di Museveni.

“Il divieto per i media ha avuto un effetto dissuasivo su noi giornalisti” racconta un reporter locale, Emmanuel Mutaizibwa. “Credo che in molti organi di stampa ci sia la paura di essere spiati dallo Stato.”

Un’accusa di tradimento può comportare la pena capitale in Uganda, anche se da anni non vengono eseguite condanne a morte.
Besigye era già stato incriminato per tradimento nel 2005, ma le accuse a suo carico erano poi state accantonate.

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