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Olimpiadi: nelle favelas gli alloggi turistici alternativi

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Olimpiadi: nelle favelas gli alloggi turistici alternativi

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Il panorama è lo stesso, il prezzo molto più conveniente. L’ostello Favelinha offre la vista sul Pan di Zucchero di Rio de Janeiro, un patio assolato fra le colline della foresta pluviale e camere economiche rispetto agli hotel tradizionali.

Questa e altre pensioni situate nelle baraccopoli di Rio sono una soluzione alternativa per i 500.000 turisti stranieri attesi per i Giochi Olimpici che si aprono il 5 agosto.

Non è interessante soltanto l’aspetto economico, ma anche la possibilità di accedere a zone prima “vietate” dove vive circa un quinto della popolazione di Rio de Janeiro.

La turista francese Sabrina Noblanc scatta foto con un amico sulla terrazza del Favelinha, nella bidonville di Pereira da Silva, situata su una collina scoscesa. Qui il frastuono della città giunge fievole lasciando lo spazio ai versi degli uccelli e alle grida dei bambini che giocano con gli aquiloni.

Noblanc è arrivata a Rio con l’idea che le bidonville fossero il centro del traffico di droga e territorio di bande armate. “Adesso che mi trovo qui ho una buona impressione”, afferma. “È meglio di quanto immaginassi. Per me era un ambiente pericoloso, con armi e quant’altro. In realtà con è così”.

Senza dubbio molte favelas di Rio sono afflitte da estrema violenza.Comportamenti brutali della polizia e la lotta tra fazioni per il controllo del traffico di droga provocano sparatorie e morti quotidiane.

Secondo statistiche delle Nazioni Unite, il Brasile detiene il triste primato
delle morti causate da armi. Nel 2008 il governo dello Stato di Rio ha introdotto un programma per “pacificare” le favelas cacciando le gang dalle zone più vicine ai quartieri più agiati o alle strutture che ospiteranno le Olimpiadi.

Ma i risultati sono stati contrastanti e il programma sta perdendo vigore visto che il budget sulla sicurezza è stato tagliato quest’anno nel contesto della crisi economica brasiliana.

Solange dos Santos gestisce il Favelinha dove una camera doppia costa 30 dollari, mentre nei vicini hotel tre stelle il prezzo della stessa sistemazione si aggira attorno si 250 dollari.

“È difficile aprire un ostello in una favela, visto tutto quello che succede nelle favelas”, dice Solange. “Ma le cose stanno cambiando perché arrivano turisti che interagiscono con la gente del quartiere e scoprono che qui non è come si racconta, ma c‘è pace e tranquillità”.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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