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Mosca e Kiev fermi sul processo politico per il conflitto ucraino

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Mosca e Kiev fermi sul processo politico per il conflitto ucraino

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Nulla di fatto nelle tre ore di colloqui che si sono svolti a Berlino dal quartetto Normandia (Russia, Ucraina, Germania e Francia) sulla crisi Ucraina.

Il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier ha
accolto i suoi omologhi e parlato di “progressi nel solo ambito della sicurezza”, con la decisione di rendere duraturo il cessate il fuoco concordato 15 mesi fa.

Frank-Walter Steinmeier, ministro degli Esteri tedesco: “So che nell’Ucraina orientale la sicurezza non è l’unica argomento da trattare. Ma, senza sicurezza, non si puó affrontare altro. E pertanto, sono piuttosto soddisfatto dei colloqui di oggi.”

Per il ministro
degli Esteri di Kiev, il disaccordo sulle questioni chiave, tra cui le elezioni, porterà a un congelamento del processo di pace dovuto alla opposizione del governo russo, che ha anche respinto una missione Ocse
armata nelle aree di conflitto nell’est Ucraina.

Pavlo Klimkin, ministro degli Esteri ucraino: “Purtroppo ci sono problematiche determinanti per lo sblocco del processo di Minsk, che non possono essere risolte al momento. Naturalmente, a causa della posizione russa”.

Sergej Lavrov, ministro degli Esteri russo: “Purtroppo, ci sono nuove scuse da parte ucraina volte a rinviare l’attuazione delle principali condizioni di accordo politico”.

Il gruppo di Normandia fu istituito nel 2014 per garantire una soluzione pacifica al conflitto nell’Ucraina orientale, che ha causato quasi 9.300 morti e piú di 1,5 milioni di sfollati dall’aprile 2014. A febbraio i leader del quartetto hanno negoziato l’accordo di pace di Minsk, firmato dai rappresentanti di Kiev e dalle milizie ucraine dell’est.

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