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Brasile, al Senato si decide sull'impeachment

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Brasile, al Senato si decide sull'impeachment

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A giudicare dalle intenzioni di voto manifestate negli ultimi giorni, la seduta fiume del Senato dovrebbe essere poco più che una formalità. C‘è bisogno che almeno in 41 votino per stoppare il mandato di Dilma Rousseff.

La grande maggioranza degli 81 senatori si è iscritta a parlare. Ognuno a un quarto d’ora a disposizione per esporre il proprio parere.

Renan Calheiros, presidente del Senato, ha cominciato la seduta esplicando quale fosse l’oggetto della discussione: “La domanda che si pone è una sola: ci sono prove di crimini commessi dalla Presidente della Repubblica nel 2015, tali da giustificare l’apertura del processo di impeachment e la sua conseguente sospensione?”

Se i senatori giudicheranno che così è, Rousseff sarà sospesa per un periodo massimo di sei mesi, durante i quali sarà sostituita dal vice Michel Temer, in attesa del giudizio finale. In caso contrario il procedimento sarà archiviato, nonostante la Camera abbia già votato a favore dell’impeachment (confermato dopo la “doppia giravolta” del presidente ad interim

La presidente del Brasile, rieletta nel 2014 per il suo secondo mandato, si è appellata alla corte suprema per impedire quello che ha definito un “colpo di Stato istituzionale”.

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