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Francia: due ruandesi alla sbarra per genocidio

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Francia: due ruandesi alla sbarra per genocidio

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Si è aperto a Parigi il processo contro due ex responsabili locali di Kabarondo, in Rwanda, accusati di genocidio e crimini contro l’umanità per il massacro dei tutsi nel 1994.

Per quasi due mesi, oltre 90 testimoni dovranno comparire in tribunale per chiarire l’operato di Tito Barahira e Octavien Ngenzi, che respingono le accuse.

Un loro avvocato, Richard Gisara, afferma: “È la seconda volta in Francia che la giurisdizione universale viene applicata. Inoltre questo processo riguarda una pagina di storia, un genocidio e crimini contro l’umanità. Per queste ragioni, è un processo molto importante.”

Nel processo analogo che si tenne in Francia nel 2014, il capitano dell’esercito ruandese Pascal Simbikangwa fu condannato a 25 anni di prigione. Si attende l’esito dell’appello.

Parigi creò nel 2012 una unità investigativa speciale per i casi di genocidio e crimini contro l’umanità che coinvolgono persone detenute in Francia.

Il genocidio in Rwanda uccise 800 mila persone in soli 100 giorni.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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