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Duterte: volgarità e pugno duro per cavalcare frustrazione e rabbia degli elettori

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Duterte: volgarità e pugno duro per cavalcare frustrazione e rabbia degli elettori

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71 anni, avvocato, ex procuratore ed ex sindaco di Davao, Rodrigo Duterte è il personaggio meno ortodosso a essere mai salito al potere nelle Filippine.
Controverso e carismatico, seduce le folle con i suoi talenti da affabulatore. A Davao, terza città delle Filippine, che ha guidato per 22 anni, si vanta di aver ripulito la città da criminali, droga e corruzione, e ha promesso di fare lo stesso per l’arcipelago nel giro di tre-sei mesi: “Se divento presidente – ha assicurato – darò ordine ai militari e alla polizia di dare la caccia ai signori della droga, quelli più potenti, e ucciderli”.

Ama usare un linguaggio volgare che non solo non ne ha intaccato la popolarità, ma al contrario ne ha rafforzato l’immagine d’uomo forte, di guardiano dell’ordine. Come quando ha minacciato: “Voi vendete droga. Bastardi, vi ucciderò tutti. Non ho pazienza per queste cose, per me non ci sono vie di mezzo. O mi uccidete voi o vi ucciderò io, idioti. Non cercate di fregarmi”.

La sua ascesa è stata alimentata dalla frustrazione dei filippini, stanchi della corruzione endemica, della povertà e dello strapotere economico di qualche decina di clan, dice il politologo Julio Teehankee: “È proprio il suo stile non ortodosso ad aver catturato l’attenzione degli elettori. E dopo averli scioccati e spaventati, ha cavalcato l’emotività, i sentimenti di frustrazione e rabbia”.

Non nasconde di essere un donnaiolo, anzi si compiace delle sue relazioni adultere, e ha riconosciuto quattro figli avuti da quattro donne diverse. Duterte ama la provocazione. A un meeting si è permesso di scherzare sullo stupro collettivo di una missionaria australiana nel 1989: “Sembrava un’artista americana. Un vero spreco. Ho pensato che si sono messi in fila e l’hanno violentata. E mi sono arrabbiato perché è stata violentata, certo, in parte anche per quello, ma anche perché era molto bella e il sindaco dovrebbe avere il diritto di essere il primo. E allora, li ho uccisi, fine della storia”.

Nato nel 1945 da madre musulmana e padre cattolico, ex governatore provinciale, Rodrigo Duterte è entrato in politica nel 1986, alla caduta della dittatura di Ferdinand Marcos.

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