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Smart farm, l'azienda agricola diventa intelligente

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Smart farm, l'azienda agricola diventa intelligente

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"UE-PLF" è un progetto finanziato dall'Unione Europea per cercare di migliorare la qualità della vita degli animali e portare vantaggi ad agricoltori, ambiente e consumatori. Il progetto è nato nel me

“Smart farm”: l’ultima evoluzione dell’azienda agricola multifunzionale. Si tratta di un nuovo modo di concepire l’impresa: maggiore sensibilità verso le tematiche green e migliore qualità del prodotto.

Il nostro inviato Julián López Gómez ha visitato una fattoria “intelligente” nei Paesi Bassi. L’azienda è dotata di telecamere sofisticate, sensori e microfoni. Apparecchi che non fanno parte solo del sistema di sicurezza. Alcuni ricercatori europei hanno sviluppato tali dispositivi per aumentare il benessere degli animali e la produttività dell’azienda.

Le nuove frontiere delle smart farm

Questa smat-farm olandese ospita circa 20.000 polli. Tutti tenuti sotto stretta sorveglianza. Telecamere e microfoni possono monitorare i loro movimenti e allertare gli agricoltori qualora il comportamento di questi animali risultasse insolito e strano. Ma com‘è possibile che i dati ottenuti dal sistema possano aumentare il comfort degli animali e la produttività e la competitività della fattoria?

“Telecamere e microfoni servono a rilevare in tempo reale quando gli animali sono stressati. In questo modo si può trovare velocemente la soluzione più adatta ed efficiente, senza dover essere perennemente presenti qui dentro a controllare cosa fa ogni singolo pollo”, ci spiega Twan Colberts proprietario della fattoria.

A questo progetto di ricerca europeo sulle “smart farm” collaborano scienziati, bio-ingegneri e veterinari per fornire agli agricoltori informazioni precise sul comportamento dei loro animali. Movimenti troppo veloci o caotici potrebbero indicare problemi di temperatura ambientale o di alimentazione. “Se un impianto di alimentazione risulta bloccato, come quello che vediamo in questa immagine, allora è possibile vedere i polli spostarsi da questo impianto per andare in un altro. Ora, ad esempio, notiamo che i polli si stanno muovendo molto velocemente. Non sappiamo il perché. Ma siamo molto vicino alla porta d’entrata e forse loro sentendoci parlare si sono spaventati”.Luc Rooijakkers Project Manager di Fancom.

Tecnologia e agricoltura

Presso l’Università di Leuven alcuni ricercatori hanno sviluppato una piattaforma con algoritmi e strumenti informatici sofisticati in collaborazione con altri 20 centri di ricerca. Questi scienziati sostengono di essere in grado di capire 9 volte su 10 quando esiste un problema reale per gli animali. “La distruzione degli animali nel pollaio varia a seconda di fattori come clima, temperatura, qualità del terreno. Abbiamo dati su ciò che, in una determinata azienda, dovrebbero essere i livelli medi di questi fattori. Fattori che possono influenzare il loro comportamento. Quando facciamo le nostre previsioni possiamo identificare con grande precisione quello che è il vero problema per gli animali all’interno della fattoria”, Alberto Peña Fernández, bioscienziato e ricercatore presso l’Università di Leuven.

La piattaforma include anche un sistema di monitoraggio appositamente progettato per la diagnosi precoce di una malattia respiratoria dei suini altamente infettiva. Gli algoritmi possono capire se c‘è il sospettato di una tosse anomala. Qui, per esempio, circa 300 maiali sono sotto stretta osservazione sonora. “Io posso trattenermi nel capannone per una visita per circa 10 minuti. Non ho molto tempo. Il che significa 2 o 3 secondi per controllare ogni animale. Con il sistema di monitoraggio della tosse posso verificare la loro salute 24 ore al giorno, tutta la settimana. E posso agire più velocemente per limitare eventuali danni”, dice John Verhoijsen, agricoltore olandese.

Altre telecamere testate consentono poi di pesare gli animali in tempo reale, prima e dopo aver loro dato da mangiare. Con questi dati, i ricercatori sperano di aiutare gli agricoltori non solo ad aumentare la sicurezza dei loro prodotti ma anche a creare un valore aggiunto alle loro attività agricole.“Uno dei prossimi step è portare Internet in tutte le aziende agricole in Europa. Al momento siamo ancora lontani dall’obiettivo. Ma solo così il contadino del futuro potrà vendere non solo la carne ma anche dati e nuove informazioni a chi opera nella settore alimentare e al consumatore stesso”, fa notare Daniel Berckmans ingegnere e scienziato dell’Università di Leuven e capo del progetto europeo UE-PLF.

Attualmente sono circa 20 le aziende agricole che hanno sperimentato con successo questo sistema di monitoraggio intelligente del loro bestiame.