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Raid aereo colpisce un campo profughi in Siria. Per l'Onu potrebbe trattarsi di un crimine di guerra


Siria

Raid aereo colpisce un campo profughi in Siria. Per l'Onu potrebbe trattarsi di un crimine di guerra

Almeno 28 vittime. Tra loro molte donne e bambini. È il bilancio del raid aereo al campo profughi di Kamonua in Siria.

In base alle prime informazioni a colpire sarebbero stati caccia russi o del regime siriano anche se entrambi si sono dichiarati già estranei all’attacco.

E la reazione delle Nazioni Unite è arrivata tramite l’Alto Commissariato per i Diritti Umani:“Almeno 30 morti, ma potrebbero essere di più e a dire il vero, sembra impossibile che questo possa essere un incidente. Voglio dire, se si pilota un aereo si può vedere un campo come questo molto chiaramente, si può vedere cos‘è. E, anche se terribile, sembrerebbe si tratti di un attacco intenzionale. Se così fosse, sarebbe un crimine di guerra”.

Il raid è avvenuto nella regione di Sarmada, nel nord-est del paese, poco distante da Aleppo verso il confine con la Turchia. Una regione controllata dal Fronte al Nusra, una delle milizie di Al-Qaeda.

Intanto anche a sud di Aleppo, a Khan Touman, si continua a combattere. I ribelli anti-Assad hanno conquistato questo villaggio strategico in una battaglia con i governativi che ha causato almeno 73 morti, secondo l’osservatorio siriano per i diritti umani.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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