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Judo, Grand Slam Baku: Giuffrida d'argento, Basile sfiora il bronzo

A tre mesi dall’appuntamento più importante dell’anno i judoka di tutto il mondo hanno in testa una cosa e una cosa soltanto: i Giochi di Rio. Il

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Judo, Grand Slam Baku: Giuffrida d'argento, Basile sfiora il bronzo

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A tre mesi dall’appuntamento più importante dell’anno i judoka di tutto il mondo hanno in testa una cosa e una cosa soltanto: i Giochi di Rio. Il Grand Slam di Baku è l’ultima grande opportunità per ottenere la qualificazione o i punti necessari per essere testa di serie. Grand Slam significa 500 punti per i vincitori, ovvero un biglietto quasi garantito per il Brasile. Ecco perché a Baku si sono ritrovati più di 400 atleti, tutti con il coltello tra i denti.

Il russo Mikhail Pulyaev ha dimostrato di essere il judoka numero uno del suo paese nella categoria sotto i 66 chilogrammi. In finale il vincitore di due argenti iridati ha battuto facilmente il kazako Azamat Mukanov mettendo a segno l’ippon decisivo dopo appena 29 secondi.

Tarlan Karimov ha regalato all’Azebaigian l’unica medaglia di giornata conquistando il bronzo a spese del belga Kenneth Van Gansbeke. Niente da fare per l’azzurro Fabio Basile, sconfitto dallo spagnolo Uriarte nel combattimento per il secondo bronzo.

Tsukasa Yoshida non sarà a Rio – l’unico posto disponibile è andato naturalmente a Kaori Matsumoto, campionessa olimpica e mondiale in carica – ma si conferma comunque una delle judoka migliori nella categoria sotto i 57 chilogrammi. Netta la vittoria in finale della giapponese, che ha messo a segno due yuko e un waza-ari nel combattimento contro la britannica Nekoda Smythe Davis. Bronzo all’austriaca Sabrina Filzmoser e alla cinese Tongjuan Lu.

Odette Giuffrida partiva con i favori del pronostico nella categoria sotto i 52 chilogrammi. In finale l’azzurra si è però fatta sorprendere dall’israeliana Gili Cohen, che ha conquistato l’oro grazie a una penalità inflitta all’avversaria durante il golden score. La mongola Bundmaa Munkhbaatar e la cinese Yingnan Ma si sono aggiudicate i due bronzi.

Nella categoria sotto i 48 chilogrammi l’oro è andato a Julia Figueroa. La spagnola ha approfittato del ritiro prima della finale dell’ungherese Eva Csernoviczki, fermata da un problema al ginocchio destro. Bronzo alla francese Laetitia Payet e alla kazaka Otgontsetseg Galbadrakh.

La sorpresa del giorno è arrivata nella categoria maschile sotto i 60 chilogrammi. L’azero Orkhan Safarov, testa di serie numero uno, si è fatto eliminare dal giapponese Ryuju Nagayama, alla sua prima partecipazione ad un torneo senior. Nagayama si è arreso solo in finale al mongolo Boldbaatar Ganbat.