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Turchia, contrasti con Erdogan: si dimette il premier Davutoglu

Giornate convulse per il mondo politico turco. Il primo ministro Ahmet Davutoglu ha rassegnato questa mattina le dimissioni dopo un intenso braccio

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Turchia, contrasti con Erdogan: si dimette il premier Davutoglu

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Giornate convulse per il mondo politico turco. Il primo ministro Ahmet Davutoglu ha rassegnato questa mattina le dimissioni dopo un intenso braccio di ferro con il presidente Erdogan. Lo scontro è sia sul piano personale che su quello politico: la linea moderata di Davutoglu non rispecchia quella dura e accentratrice del presidente.
Con queste parole, in una conferenza stampa, Davutoglu ha lasciato il suo incarico: “Non mi candiderò nell’ambito del congresso straordinario. Il nostro partito dovrebbe arrivare al congresso in unità e solidarietà. Non c‘è da discutere su questo. Perchè il destino dell’Akp non è solo il destino del partito ma quello della Turchia intera, del nostro amato Paese.”

Le divergenze tra Erdogan e Davutoglu erano ormai insanabili su diversi fronti: il presidente è determinato a completare il progetto di modifica della Costituzione per accentrare il potere nelle proprie mani, questione sulla quale Davutoglu non è d’accordo. Ci sono poi la politica interna con la storica e sempre attuale tensione con i curdi del PKK, e la politica estera con la guerra in Siria e i rapporti con l’Unione Europea sulla crisi dei migranti. Rapporti che Davutoglu ha curato personalmente e che lo hanno portato ultimamente a prendere decisioni senza consultarsi preventivamente con Erdogan.
Il segnale che il potere del premier dimissionario cominciava a vacillare erano arrivati quando una settimana fa la direzione del partito lo aveva privato della facoltà di nominare direttamente i responsabili locali