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Spagna: nuove elezioni il 26 giugno. Quattro mesi di trattative in fumo

In Spagna scade il termine entro il quale i partiti possono raggiungere un accordo di coalizione post voto. L’intesa non c‘è, dunque il ricorso di

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Spagna: nuove elezioni il 26 giugno. Quattro mesi di trattative in fumo

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In Spagna scade il termine entro il quale i partiti possono raggiungere un accordo di coalizione post voto. L’intesa non c‘è, dunque il ricorso di nuovo alle urne appare ormai l’unica strada. Il premier uscente Mariano Rajoy, dei popolari, spiega:

Quello che è successo in questi quattro mesi non si può ripetere. I veti incrociati sono un male per la democrazia e il nostro partito è stato sottoposto a un veto. Ora io spero che, da adesso in poi, prevalga il buonsenso.

Nessuno ha voluto allearsi con il partito di maggioranza relativa.

le difficoltà della prima partita a quattro

Nella nuova Spagna, che ha abbandonato il bipartitismo classico risvegliandosi quadripartica, il socialista Pedro Sanchez è stato l’unico che ha tentato di formare una coalizione, invano.

Pablo Iglesias si è scoperto una vicinanza di intenti con la sinistra di Izquierda unida e il suo leader Alberto Garzón.

Mentre l’esponente dell’altro partito rivelazione delle elezioni di dicembre, il liberale Albert Rivera del movimento Ciudadanos, non ha ascoltato né le sirene dei popolari, né quelle dei socialisti.

La data del prossimo scrutinio dovrebbe essere il 26 giugno, con inizio ufficiale della campagna elettorale il 10.

Ogni partito spera di tirare la coperta un po’ di più dalla propria parte. Un alto tasso di astensione, in teoria, potrebbe favorire i popolari.