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Sprechi alimentari: una app ci aiuta a combatterli (e a spendere meno per la spesa)

L’Italia ha una ricca tradizione gastronomica.

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Sprechi alimentari: una app ci aiuta a combatterli (e a spendere meno per la spesa)

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L’Italia ha una ricca tradizione gastronomica. Al cibo è stato dedicato l’Expo, svoltosi nel 2015 a Milano. In questa puntata di Business Planet, Giacomo Segantini è andato proprio nel capoluogo lombardo e a Torino per osservare da vicino nuove soluzioni a uno dei temi che riguardano i Paesi più sviluppati: lo spreco alimentare.

“Solo in Italia – spiega Simone Molteni, direttore scientifico di LifeGate – ogni giorno sprechiamo oltre 10.000 tonnellate di cibo. A livello globale, mentre 900 milioni di persone soffrono la fame, riusciamo a sprecare fino a un terzo del cibo prodotto. Il valore economico totale, inclusi i costi sociali e ambientali, è di oltre 2.600 miliardi di dollari ogni anno”.

Qualcuno, però, ha trovato un modo per rendere il sistema alimentare più efficiente. Nel nome della sostenibilità, ma anche delle opportunità economiche.

Da un ortolano di Torino si controllano frutta e verdura quasi in scadenza. Poi, grazie all’applicazione ‘Last Minute Sotto Casa’, viene inviato un avviso agli utenti registrati per informarli dei prodotti che verranno venduti a metà prezzo e per fornire loro la posizione del negozio. I messaggi arrivano direttamente sullo smartphone e per chi si registra è anche possibile personalizzare le impostazioni in base a prodotto e distanza che si è disposti a percorrere.

Alla storica macelleria Brezzo, sempre a Torino, uno sconto del 40% sulle polpette ha richiamato talmente tanti clienti che in negozio hanno dovuto farne decisamente più del previsto. Ma il bilancio del proprietario è decisamente positivo perché nella macelleria sono arrivati clienti nuovi.

“Solo in Italia, ogni giorno, sprechiamo oltre 10.000 tonnellate di cibo”

L’app, completamente gratuita, è un esempio perfetto di ‘economia collaborativa’, in cui tutti sono vincenti: “Ci guadagna il negoziante – assicura Francesco Ardito, co-fondatore di ‘Last Minute Sotto Casa’ – che incassa qualcosa che forse non avrebbe incassato e vede nuova gente entrare nel punto vendita. Ci guadagna il cliente che acquista il prodotto a metà prezzo. E ci guadagna, ovviamente, il pianeta”.

Creata un anno e mezzo fa nell’Incubatore di imprese innovative al Politecnico di Torino, questa startup tutta italiana è arrivata tra le dieci finaliste dell’edizione 2015 del Premio europeo per l’innovazione sociale. Al momento, tra dipendenti e collaboratori, dà lavoro a cinque persone.

“Abbiamo raggiunto 50 mila utenti registrati – aggunge Francesco Ardito – un migliaio di punti vendita, parecchie città in giro per l’Italia che usano il nostro sistema. E soprattutto quasi 3 tonnellate di cibo che ogni mese non vengono gettate nella spazzatura”.

Il potenziale dell’applicazione, in termini di raccolta dati e di comunicazione diretta con i potenziali clienti, non è passato inosservato. Una società leader nel mercato dei buoni pasto è appena diventata partner con l’obiettivo di espandere il progetto in Italia. Tappe successive saranno quindi la Spagna e Portogallo.

“Quasi 3 tonnellate di cibo ogni mese non vengono gettate nella spazzatura grazie alla nostra app”

“Il problema più complesso – sottolinea Simone Molteni – è quello dei piccoli negozianti che hanno tante piccole quantità di cibo disperse nello spazio che rischiano di andare sprecate. ‘Last Minute Sotto Casa’, in questo caso, porta una soluzione innovativa che fa leva sulla sensibilità delle persone che sono sempre più attente alla sostenibilità”.

“Immaginando che io sia una PMI con un’idea innovativa legata alla sostenibilità – chiede Giacomo Segantini, euronews – Che cosa mi consigli di fare?”

“Trovare – risponde Simone Molteni – il partner giusto. Nel LifeGate Future Lab noi selezioniamo le migliori startup innovative e sostenibili e cerchiamo di farle crescere in ogni modo. Da una parte le presentiamo alla nostra community di 5 milioni di persone e dall’altra cerchiamo di presentarle a grandi aziende che abbiano voglia di fare da incubatrici”.

Economia collaborativa: un nuovo modo per combattere gli sprechi alimentari

  • Nell’Unione europea ogni anno vengono buttate circa cento milioni di tonnellate di cibo. Ridurre gli sprechi alimentari consente un utilizzo più efficiente delle risorse, un notevole risparmio di denaro e limita l’impatto ambientale della produzione e del consumo di cibo.
  • I cosiddetti “innovatori sociali” possono contribuire alla riduzione degli sprechi alimentari. Possono progettare servizi di pubblica utilità che rispondano meglio alle esigenze dei cittadini, dando più valore al risparmio.
  • Per trasformare le sfide proposte dalla trasformazione della società in nuove occasioni di crescita, dal 2012 la Commissione europea organizza il concorso europeo per l’innovazione sociale.
  • ‘Last Minute Sotto Casa’, una startup italiana nata all’interno dell’incubatore del Politecnico di Torino, ha preso parte all’edizione 2015 del concorso ed è riuscita a piazzarsi tra le dieci finaliste.
  • L’idea è quella di offrire uno strumento originale ma soprattutto efficace per evitare lo spreco di cibo, soprattutto dei prodotti freschi. Grazie alla loro applicazione, disponibile per iPhone e Android, ogni mese vengono recuperate circa 3 tonnellate di alimenti che altrimenti finirebbero nella spazzatura.
  • L’app è un esempio perfetto della cosiddetta economia collaborativa, un fenomeno nuovo e in crescita esponenziale che racchiude in sè un potenziale immenso per incrementare efficienza, trasparenza, scelta e convenienza per i consumatori. Ma anche una netta riduzione dei costi.

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