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Malawi, la denuncia dell'Onu: albini vittime di crimini rischiano estinzione

Gli albini del Malawi rischiano l’estinzione, se non verranno presi urgenti provvedimenti per tutelarne la sopravvivenza. A dare l’allarme sono le

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Malawi, la denuncia dell'Onu: albini vittime di crimini rischiano estinzione

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Gli albini del Malawi rischiano l’estinzione, se non verranno presi urgenti provvedimenti per tutelarne la sopravvivenza. A dare l’allarme sono le Nazioni Unite , in seguito all’aumento dei crimini registrati nel Paese contro gli albini.

Secondo la denuncia della nigeriana Ikponwosa Ero, che dall’anno scorso riveste l’incarico di Esperta indipendente dell’Onu per i diritti delle persone affette da albinismo, nel Malawi gli albini vivono sotto la costante minaccia di attacchi.

Si contano almeno 65 casi di omicidio e rapimento a scopo di omicidio dalla fine del 2014. Crimini dettati da superstizioni diffuse tra la popolazione, che dipingono gli albini come demoni o fantasmi, le cui ossa e i cui organi sono ricercati per compiere riti di magia nera.

Pochi giorni fa, la polizia di Kondwani Kandiado ha rinvenuto il cadavere di una ragazza di 21 anni, uccisa perché albina. Tra le dieci persone condannate, anche lo zio della vittima, che ha ammesso di essere stato motivato dall’offerta di denaro da parte dei mandanti dell’omicidio della giovane.

Ikponwosa Ero parla di una “crisi dalle proporzioni inquietanti” e, pur apprezzando la campagna di contrasto al fenomeno lanciata una decina di giorni fa dal governo del Malawi, ritiene che non si faccia ancora abbastanza.

L’inviata dell’Onu raccomanda una più stretta collaborazione tra polizia, magistratura e società civile, oltre allo stanziamento di adeguate risorse per lottare contro questi crimini. Si stima che gli albini nel Malawi siano poco meno di diecimila.