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Euro 2016: l'Ungheria cerca l'ispirazione nel mito di Puskas

Un regalo che potrebbe essere di ispirazione per un’intera Nazione, in vista dei prossimi Campionati Europei. A cinquant’anni esatti dall’ultima

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Euro 2016: l'Ungheria cerca l'ispirazione nel mito di Puskas

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Un regalo che potrebbe essere di ispirazione per un’intera Nazione, in vista dei prossimi Campionati Europei. A cinquant’anni esatti dall’ultima partita giocata, il Real Madrid ha donato la maglietta con cui Ferenc Puskas ha chiuso la carriera con le merengues, nel lontano 1966. A Budapest, nel museo a lui dedicato, fa bella mostra la dieci di uno dei primi top player del calcio, leader del Real cinque volte campione d’Europa e ispiratore della Grande Ungheria degli anni cinquanta.

“Con lui ho dei ricordi indimenticabili – ha detto Kálmán Mészöly, ex giocatore e tecnico dell’Ungheria -. Credo che passerà ancora molto tempo, in Ungheria ma anche nel resto del mondo, prima che nasca una persona eccezionale come lui, capace allo stesso tempo di essere un grande campione”.

Nel mito di Puskas, l’Ungheria cerca la spinta in vista dell’Europeo in Francia, a cui la nazionale magiara partecipa dopo ben 44 anni di assenza dal palcoscenico continentale. “Attraverso un buon Europeo, potremmo creare nuovi idoli in Ungheria – ha detto Roland Juhász, che parte della Nazionale magiara -. Questo sarebbe molto importante per i bambini, vogliamo spingerli a praticare uno sport. Potrebbero cominciare una nuova avventura calcistica”.

Mancino dal piede d’oro, Puskas ha fatto la storia di tre squadre: Honved, Real Madrid e Ungheria. In totale ha messo a segno oltre mille gol, spingendo la nazionale magiara alla finale della Coppa del mondo del 54, persa con la Germania.

La stessa squadra capace l’anno prima di espugnare Wembley per la prima volta nella storia, rifilando ai maestri inglesi un sonoro 6-3…