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Ue-Turchia, l'Europarlamento chiede di vigilare su criteri liberalizzazione visti

Nessuno occhio di riguardo per la Turchia. Per ottenere la liberalizzazione dei visti, Ankara deve prima dimostrare di rispettare tutti i criteri

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Ue-Turchia, l'Europarlamento chiede di vigilare su criteri liberalizzazione visti

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Nessuno occhio di riguardo per la Turchia. Per ottenere la liberalizzazione dei visti, Ankara deve prima dimostrare di rispettare tutti i criteri previsti dai regolamenti europei. L’appello alla Commissione europea arriva dall’Europarlamento.

Chiarisce bene la posizione generale del Parlamento Ue il popolare tedesco Elmar Brok:“La liberalizzazione dei visti avverrà solo quando tutte le condizioni saranno rispettate. Punto. Se questo non accade, non si potrà procedere in questo senso”.

“Il mio gruppo, i liberali, è in linea di principio a favore della liberalizzazione dei visti” spiega l’olandese Sophie in ‘t Veld “Non ci si aspetti però che passeremo sopra a tutto. Soprattutto se il parlamento turco pensa di ottenere la liberalizzazione dei visti avviando la stretta contro la libertà di stampa”.

Nel ruolo da mediatore il Vicepresidente Frans Timmermans ha provato a rassicurare gli eurodeputati ricordando che la palla è tutta nel campo turco al momento.
“L’onere è tutto della Turchia al momento. Devono mostrare di rispettare 72 criteri ben precisi. Ankara ha promesso di saperlo fare. Aspettiamo prima di trarre le nostre conclusioni. Non abbiamo intenzione comunque di girare intorno ai criteri fissati” ha chiarito Timmermans.

La prossima settimana la Commissione pubblicherà la seconda parte del rapporto dedicato alla valutazione sullo stato dell’arte dell’accordo con Ankara sui migranti. La Turchia ha già minacciato di non rispettarlo se entro giugno non otterrà la liberalizzazione dei visti per i suoi cittadini.