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L'amicizia in musica si celebra a Vienna

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L'amicizia in musica si celebra a Vienna

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Nemmeno trent'anni e già alla testa di una delle più prestigiose orchestre europee. "Lionel Bringuier":https://allisyar.com/2015/11/20/a-chat-with-lionel-bringuier-about-the-la-phil-and-the-tonhalle-p

Fu un paesaggio di Boemia, all’insegna del verde, della natura, della pace campestre, ad ispirare il II Movimento dell’8a Sinfonia di Dvořák, composta nel 1889. L’incanto si è ripetuto di recente alla Konzerthaus a Vienna, in occasione della tappa viennese della tournée della Tonhalle di Zurigo, diretta con equilibrio e pathos dal giovane Lionel Bringuier.

Point of view

È incredibile l'energia che riusciamo a creare sul palcoscenico, quanta forza ce ne viene, e come si riesca a comunicare in modo nuovo col pubblico!

L’orchestra ha accompagnato due solisti, due star: Lisa Batiashvili e Gautier Capuçon, che hanno elettrizzato il pubblico della capitale austriaca con una memorabile esecuzione del Doppio Concerto di Brahms.

“È un’opera piena di humour e leggerezza insieme, che i nostri due solisti mettono in evidenza con grande talento, commenta entusiasta il giovane direttore. Secondo me è come un dialogo, con la musica che passa da uno strumento all’altro, e basta osservare la complicità nei loro sguardi per cogliere l’umorismo.

‘’“Gautier Capuçon”:http://www.opuscello.com/gautier-capucon/ è un artista che apprezzo enormemente. C‘è stato un momento, diverso tempo fa, in cui eravano entrambi al conservatorio: io, a tredici, vi entravo, e lui, a diciassette, ne usciva. Qualche anno dopo, ci siamo trovati in palcoscenico: io dirigevo, lui suonava da solista. È stupendo suonare insieme!’‘

Capuçon ricorda come il Doppio Concerto sia stato composto per sanare il contrasto tra due grandi artisti del tempo. “È importante dire che Joachim, grande violinista dell’epoca e amico di Brahms, a un certo punto aveva rotto con lui, e questo pezzo è stato un po’ l’occasione della riconciliazione. C‘è dunque nel Concerto un vero dialogo e tutto un aspetto simbolico sulla fratellanza, l’amicizia, e il recuperare il tempo perduto.”

“Credo si debba sempre condividere la musica – gli fa eco Lisa Batiashvili, intervistata insieme al collega -, musica che per me è più importante dei musicisti… io cerco sempre di essere al servizio della musica…” “Allora posso anche andarmene!” – la provoca Gautier, scherzando -. “Però, – corregge il tiro, lei -, trovo ispirazione nei colleghi, ed è incredibile l’energia che riusciamo a creare sul palcoscenico, quanta forza ce ne viene, e come si riesca a comunicare in modo nuovo col pubblico!”

“Vienna è per me una città molto particolare, confessa Capuçon. Certo, c‘è Parigi, la città dove vivo da tanti anni, ma c‘è anche Vienna, la città dei miei studi, in cui la musica è ovunque. E poi si sa che qui c‘è una comprensione tutta speciale della musica, quando si suona Brahms, a Vienna… Al tempo stesso, è un tale piacere sapere che questa musica fa battere il cuore della gente di qui.”

Amore per la musica e un’intesa profonda è ciò che pure lega Lionel Bringuier ai suoi musicisti zurighesi. “È qualcosa che mi riempie di gioia, l’enorme complicità coi miei musicisti; spesso ci si capisce con uno sguardo, un sorriso, non servono grandi gesti, soprattutto con una sinfonia come questa di Dvořák; e non è il direttore che deve fare tutto, basta che incoraggi i suoi musicisti e loro -ed è questo l’obiettivo -, trasmetteranno al pubblico l’emozione.”