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Apple, giù le vendite di iPhone. Gli analisti: "Mancano vere novità"

“È stato un secondo trimestre difficile”: Tim Cook, erede di Steve Jobs solitamente abituato al successo, è a disagio nel commentare i risultati

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Apple, giù le vendite di iPhone. Gli analisti: "Mancano vere novità"

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“È stato un secondo trimestre difficile”: Tim Cook, erede di Steve Jobs solitamente abituato al successo, è a disagio nel commentare i risultati. Apple ha registrato il primo segno meno nei ricavi dal 2003 (il 13%). Ma soprattutto per la prima volta nella storia la sua “gallina dalle uova d’oro”, l’iPhone, ha ceduto il passo: 51,2 milioni di telefoni venduti, quasi 10 milioni in meno rispetto all’anno scorso.

“A quanto pare al momento non c‘è nulla che possa giustificare una crescita significativa per Apple, viste le loro mosse”, commenta Frank Gillett di Forrester. “Se lanciassero dei prodotti o dei prezzi rivoluzionari allora potremmo assistere a un cambio di direzione, in particolare se quelli li differenziassero in qualche modo dagli altri produttori di smartphone sul mercato. Ma, in assenza di una qualche novità nel prezzo o nelle funzionalità, credo che il mercato rimarrà sottotono e incerto”, aggiunge.

“È stato un trimestre difficile”

Punita dai mercati dopo la pubblicazione dei conti, la Mela ha provato a rassicurare gli investitori parlando di “domanda robusta” per l’iPhone SE lanciato a fine marzo. Ma in Cina e dintorni, dove i ricavi sono calati di un roboante 26%, fornitori e rivenditori non sono altrettanti entusiasti, almeno stando ad un sondaggio condotto dall’agenzia Reuters.

Il modello “low-cost” (rispetto al 6S e al 6S Plus, s’intende) è molto simile a quelli vecchi e, stando alle voci di corridoio, persino l’iPhone 7 in arrivo a settembre non sarà una grande rivoluzione. L’unica nota positiva è rappresentata dai ricavi dai servizi come l’App Store, iTunes e Apple Music, cresciuti del 20%.