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Che cos'è il Luxleaks

Con Luxleaks, o Luxembourg Leaks, si intende l’inchiesta giornalistica che a fine 2014 fece luce sulle agevolazioni fiscali concesse dal governo del

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Che cos'è il Luxleaks

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Con Luxleaks, o Luxembourg Leaks, si intende l’inchiesta giornalistica che a fine 2014 fece luce sulle agevolazioni fiscali concesse dal governo del Lussemburgo a centinaia di grandi aziende e banche: una pratica che ha sottratto miliardi di euro di tasse ai Paesi in cui le multinazionali operavano.

L’inchiesta è nata dalla collaborazione tra 80 giornalisti provenienti da 26 Paesi e coordinati dal Consorzio internazionale del giornalismo investigativo.

Il risultato è stato la pubblicazione, nel novembre 2014, di 548 documenti sugli accordi segreti in materia di imposizione fiscale tra le autorità del Granducato e 340 aziende. Tra queste, figurano Ikea, Pepsi, Apple, Amazon, Gazprom, Verizon, Deutsche Bank, Burberry, Procter & Gamble, Heinz, JP Morgan e FedEx. Ma ci sono anche 31 imprese italiane, fra cui Fiat, Finmeccanica, Intesa San Paolo, Unicredit, Banca Marche e Banca Sella.

Le società coinvolte facevano transitare i capitali attraverso il Lussemburgo, pagando anche meno dell’uno per cento di imposte sui profitti.

All’origine della fuga dei documenti riservati, sono due ex dipendenti francesi della società PricewaterhouseCoopers, che aiutava le aziende a elaborare le strategie finanziarie per ottenere i regimi fiscali più favorevoli.

Le due “gole profonde”, Antoine Delcour e Raphael Halet, insieme al giornalista di France2 Edouard Perrin, che nel maggio 2012 fu il primo a parlare dello scandalo, sono attualmente sotto processo in Lussemburgo per la diffusione di dati riservati. I tre rischiano fino a 10 anni di reclusione.

Il caso Luxleaks ha attirato non poche critiche sul presidente della Commissione europea Jean Claude Junker, che è stato premier del Lussemburgo dal 1995 al 2013, proprio negli anni a cui risalgono le pratiche fiscali oggetto dell’inchiesta.

A seguito dello scandalo, la Commissione di Bruxelles ha accelerato le indagini sulle pratiche del tax ruling in Europa, avviando insieme al Consiglio europeo una politica della trasparenza. Ma in Europa non esiste ancora una legge che protegga gli informatori