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Turchia: "Europa poco pragmatica sulla crisi migratoria"

Non è il caso di ricorrere alle minacce. Così Bruxelles in risposta ad Ankara, che ha minacciato di non tenere fede all'accordo sui respingimenti dei migranti se entro la fine di giugno la Turchia non

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Turchia: "Europa poco pragmatica sulla crisi migratoria"

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Non è il caso di ricorrere alle minacce. Così Bruxelles in risposta ad Ankara, che ha minacciato di non tenere fede all’accordo sui respingimenti dei migranti se entro la fine di giugno la Turchia non verrà inserita nella lista dei Paesi esenti dall’obbligo di visto per l’ingresso nell’Unione europea:

Dimitris Avramopoulos, Commissario europeo per le migrazioni:
“La Commissione presenterà il 4 maggio il terzo rapporto sul processo di liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi, è necessario un monitoraggio puntuale di ogni passaggio nell’applicazione dell’accordo, in particolare per ciò che riguarda la tutela dei diritti dei più deboli, come le donne e i bambini”.

La risposta di Ankara pone l’accento sui ritardi, come sottolinea il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu: “Ci sono dei problemi nello stanziamento dei 3 miliardi di euro che l’Unione europea ha deliberato per far fronte al flusso migratorio dalla Siria. Non è solo un problema della Turchia, l’Europa deve essere più pragmatica. Questa parte dell’accordo non viene attuata a causa della burocrazia altrimenti non ci sarebbero problemi nell’applicazione dell’accordo stesso”.

Il finanziamento di 3 miliardi di euro destinato dall’Unione europea alla Turchia non è stato ancora onorato da 12 Paesi su 28.