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Siria: aiuti raggiungono Rastan, negoziati di pace a rischio

È il più imponente convoglio di aiuti umanitari mai inviato: i camion della Croce Rossa hanno raggiunto Rastan, vicino a Homs, nella Siria centrale

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Siria: aiuti raggiungono Rastan, negoziati di pace a rischio

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È il più imponente convoglio di aiuti umanitari mai inviato: i camion della Croce Rossa hanno raggiunto Rastan, vicino a Homs, nella Siria centrale, dove 120.000 persone sono sotto assedio da mesi.

La località è stata raggiunta da una sessantina di camion. Delle 500.000 persone che vivono in località assediate, gli aiuti ne hanno raggiunte il 21% nel mese di marzo. Altre centinaia di migliaia di persone sono state raggiunte in aree difficilmente raggiungibili.

L’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan De Mistura, dice che “ad oggi sono state raggiunte 560.000 persone tra aree difficilmente raggiungibili e zone sotto assedio”. “Ci sono stati progressi modesti ma reali, certamente non sufficienti per farci star bene”, aggiunge.

Progressi che non sembrano invece verificarsi negli ultimi giorni a Ginevra, dove i colloqui sono in stallo e l’opposizione minaccia di abbandonare. Il governo siriano propone un nuovo governo e un referendum per una nuova Costituzione, e uno dei negoziatori dell’opposizione risponde:

“Se vogliono davvero un governo d’unità nazionale, prima devono rilasciare le 10.000 donne nelle loro prigioni, e le decine di migliaia di altri. E devono metter fine ai massacri che commettono ogni giorno, così possono presentarsi come esseri umani con un’oncia di nazionalismo. A quel punto forse i negoziati potranno riprendere”.

La tregua, fragile sin dall’inizio, subisce continue violazioni ma in termini generali regge, secondo le Nazioni Unite. La Russia avverte: il ritiro delle opposizioni dal negoziato potrebbe causarne la rottura definitiva e quindi la ripresa di un conflitto generalizzato.