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Destination Mars, lo sbarco controllato

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Destination Mars, lo sbarco controllato

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ExoMars, la navicella spaziale, è in viaggio verso Marte alla ricerca di segni di vita. Quando arriverà su Marte a ottobre invierà una piccola sonda

ExoMars, la navicella spaziale, è in viaggio verso Marte alla ricerca di segni di vita. Quando arriverà su Marte a ottobre invierà una piccola sonda sul pianeta rosso per il primo sbarco controllato d’Europa.

Vincenzo Giorgio è l’ingegnere autore del progetto, che ci spiega cosa accadrà effettivamente.

Vincenzo Giorgio, vice presidente, Thales Alenia Space: “Arriviamo su Marte, arriviamo a 26mila km orari e incontriamo l’atmosfera del pianeta. Il sistema si riscalda. Atterriamo, ma nel frattempo stiamo frenando. Freniamo molto, finchè arriviamo a 2500 km orari e apriamo il paracadute. Il paracadute ci consente di frenare, ma da un certo punto in poi accendiamo i radar. Sappiamo quanto distanti siamo dalla terra. Lasciamo la nostra piattaforma. La nostra piattaforma comincerà da sola, attraverso nove motori, a stabilizzarsi e a scendere sempre con dei retrorazzi. Quello è il momento in cui spegnamo tutti i motori. E atteriamo. Siamo su Marte.”

Impossibile simulare l’atterraggio della navicella su Marte dalla Terra. Innanzitutto per la diversa gravità che carterrizza i due pianeti. Dunque tutto è piú difficile e quindi, viene calcolato con un software. Anche il paracadute su Marte funziona in modo diverso.

Denis Loctier, euronews: “Il prossimo mese ci occuperemo degli ultimi esperimenti sui sistemi di supporto vitale nello spazio, tra cui come coltivare il cibo in orbita.”