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Brasile. Dilma Rousseff denuncia un "colpo di Stato" per destituirla

Dilma Rousseff denuncia senza riserve un “colpo di Stato”. La Presidente del Brasile attacca per difendersi e lo fa all’indomani del voto della

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Brasile. Dilma Rousseff denuncia un "colpo di Stato" per destituirla

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Dilma Rousseff denuncia senza riserve un “colpo di Stato”. La Presidente del Brasile attacca per difendersi e lo fa all’indomani del voto della commissione parlamentare che ha dato il via libera alla procedura di impeachment nei suoi confronti. Rousseff punta chiaramente il dito contro il suo Vice, Michel Temer, che definisce senza mezzi termini “capo cospiratore”.

“Se mai ci fossero stati dubbi che si trattava di un golpe, le manovre in corso, la pugnalata alle mie spalle fanno definitivamente chiarezza” ha detto Rousseff durante un intervento davanti ai suoi sostenitori a Brasilia. “Se la denuncia del fatto che si trattasse di un colpo di Stato lasciava qualcuno perplesso ora non ci sono più dubbi. Da ieri è chiaro come il sole che dietro questo golpe ci sono due leader che agiscono assieme e in maniera premeditata”.

Michel Temer, Vicepresidente, e il Presidente della Camera Eduardo Cunha, impegnato sin dallo scorso dicembre nella procedura per la possibile destituzione di Rousseff, sono additati da Rousseff come le menti della congiura.

Una manovra che, oltre ad aver esacerbato lo scontro politico in Brasile, sta alimentando un importante scontro istituzionale. Le accuse contro Rousseff sono esplose dopo la nomina a Capo di Gabinetto (con poteri simili a quelli di un Primo Ministro) dell’ex-Capo dello Stato Lula da Silva, una mossa finalizzata a metterlo al riparo dalla scandalo Petrobras grazie all’immunità. Nomina al momento sospesa dal Tribunale Supremo.