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A Istanbul via al 13mo summit dell'Organizzazione della cooperazione islamica

Tra i temi la Siria, lo Yemen e il conflitto del Nagorno-Karabakh.

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A Istanbul via al 13mo summit dell'Organizzazione della cooperazione islamica

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I leader si incontreranno nelle giornate di giovedì e venerdì, ma a fare da preambolo agli appuntamenti clou già da ieri sono cominciati i lavori del 13mo summit dell’Organizzazione della cooperazione islamica, a Istanbul.

Una trentina i Paesi che hanno confermato la loro partecipazione. Tanti i temi caldi, a cominciare dal conflitto siriano.

“Come mondo islamico – ha affermato ieri, nella sessione inaugurale, il ministro degli Esteri turco Mevlüt Çavuşoğlu – è tempo per noi di fermare ciò che accade in Siria. Dobbiamo fare ogni sforzo per portare la pace in Siria. È ovvio che questo cambiamento non può essere fatto con Assad, che opprime la sua gente e innesca conflitti settari”.

Il corrispondente di euronews Bora Bayraktar spiega che “i leader, che si incontreranno tra imponenti misure di sicurezza, discuteranno di crisi dei rifugiati, terrorismo internazionale e guerre civili. Gli esperti si attendono discussioni infuocate”.

Al summit prendono parte anche intellettuali e attivisti, come il premio nobel per la pace 2011 Tawakkol Karman, che esprime così le sue aspettative: “chiediamo ai partecipanti al congresso che facciano dei reali sforzi per combattere la tirannia, la corruzione e il terrorismo. Perché il terrorismo è il risultato della tirannia e la corruzione è il risultato di una mancanza di democrazia, di diritti umani e di sviluppo”.

Fra le questioni sul tavolo anche la situazione nel suo Yemen e in Libia e la questione palestinese, oltre al conflitto del Nagorno-Karabakh, ai confini tra Armenia e Azerbaijan.