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Migranti, la Grecia sgombera il Pireo

Chiuse le rotte balcaniche, aumentano i salvataggi nel canale di Sicilia. Al Brennero via alla costruzione della barriera.

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Migranti, la Grecia sgombera il Pireo

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La Pasqua ortodossa, che quest’anno cade il primo maggio, è di fatto il preambolo della stagione estiva per le isole greche.

Le autorità elleniche vogliono sgomberare entro quella data il Pireo, porto principale per raggiungere gli arcipelaghi, dai migranti che vi si sono accampati.

Lunedì ce n’erano circa 4.000, impossibilitati a lasciare il Paese dalla chiusura delle rotte balcaniche.

Che torna a far aumentare anche le operazioni di soccorso nel canale di Sicilia. Ieri soccorse quasi 2.000 persone in otto operazioni.

È sempre più un’Europa di barriere: iniziati al valico del Brennero i lavori per costruire quella, lunga 250 metri, che separerà il confine austriaco da quello italiano.

Da fine maggio saranno attivati i controlli sull’autostrada e sulla statale, per impedire il transito di migranti verso nord.

Proteste da parte del presidente del gruppo socialista al Parlamento europeo, Gianni Pittella.

“Quello che sta accadendo al confine tra Italia e Austria non è la soluzione giusta” ha detto il commissario europeo per le Migrazioni, Dimitri Avramopoulos parlando alla plenaria di Strasburgo.

Il cancelliere austriaco Werner Faymann, dopo il consiglio dei
ministri a Vienna, ha difeso l’iniziativa del management di confine. “Assolutamente fuori discussione non fare niente e accogliere persone senza limiti e senza controlli. Mi assumo la responsabilità” ha affermato.

Tensione tra Italia e Austria ma ancora più forte quella tra tra Atene e Skopje, dopo gli episodi di domenica, con lacrimogeni e proiettili di gomma sparati sui migranti da parte della polizia macedone.

La Grecia ha lamentato l’uso eccessivo della forza. “Colpa vostra che non avete controllato a dovere” la replica.