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Grecia, riprese le espulsioni dei rifugiati verso la Turchia

Appesi alla catena dell’ancora per impedire la partenza del traghetto. Così, nel porto greco di Mitilene, alcuni attivisti hanno protestato contro il

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Grecia, riprese le espulsioni dei rifugiati verso la Turchia

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Appesi alla catena dell’ancora per impedire la partenza del traghetto. Così, nel porto greco di Mitilene, alcuni attivisti hanno protestato contro il rinvio in Turchia dei migranti e rifugiati sbarcati illegalmente in Grecia.

Le espulsioni, iniziate lunedì per circa duecento pachistani e afghani, sono riprese questa mattina dopo uno stop dovuto all’alto numero di richieste di asilo che le autorità greche hanno registrato negli ultimi giorni.

Sull’isola di Lesbo sono stati imbarcati una cinquantina di migranti, ma in giornata è prevista la partenza di un secondo traghetto.

A Chios, circa 300 rifugiati sono accampati sulla banchina del porto, rifiutando il trasferimento nei centri di accoglienza allestiti dal governo.

Abdul viene dal Pachistan: “Aiutateci – dice – non vogliamo tornare un’altra volta in Turchia. Se qualcuno vuole fare qualcosa per noi, lo faccia subito”.

La tensione resta alta alla frontiera greco-macedone, chiusa da settimane, dove ieri sono scoppiati nuovi disordini.

E intanto il presidente turco Erdogan avverte l’Unione europea che, se non sopprimerà i visti di ingresso per i cittadini turchi entro giugno, come previsto dall’accordo, Ankara non si farà carico dei rifugiati rinviati dalla Grecia.