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Olanda, vittoria schiacciante del no al referendum sull'accordo Ue-Ucraina

L’Olanda mette i bastoni tra le ruote dell’accordo d’associazione tra Unione Europea ed Ucraina. Il referendum convocato grazie alla raccolta di

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Olanda, vittoria schiacciante del no al referendum sull'accordo Ue-Ucraina

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L’Olanda mette i bastoni tra le ruote dell’accordo d’associazione tra Unione Europea ed Ucraina. Il referendum convocato grazie alla raccolta di 3.000 firme ha passato seppure di poco il quorum del 30%. Schiacciante la vittoria dei no con il 62% rispetto al 38% dei si. Una situazione che rimette in forse l’intesa già ratificata da tutti i Paesi membri salvo appunto i Paesi Bassi.

“La ratifica non può più avvenire come avevamo previsto” ha detto il Ministro degli Esteri olandese Bert Koenders “quindi dovremo procedere un passo alla volta. Ora dovremo discutere la questione in gabinetto, in Parlamento, con i partner europei, ovviamente con l’Ucraina, per capire quali potranno essere le conseguenze di questa decisione” ha spiegato.

A cavalcare la campagna per il no sono stati i partiti euroscettici a partire da leader xenofobo Geert Wilders che si é compiaciuto di come il risultato del referendum potrebbe rappresentare “la fine dell’Unione Europea”, secondo le sue parole.

L’accordo d’associazione è di fatto in vigore dal 1 gennaio, il governo de L’Aja non è vincolato al risultato della consultazione popolare. Ma questo risultato torna a sollevare l’enorme problema dei meccanismi decisionali in seno all’Unione Europea. E rappresenta inoltre una significativa vittoria dei partiti euroscettici che la dice lunga su come potrebbero andare le cose nel voto sulla possibile ‘Brexit’.