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Caso Regeni: inquirenti egiziani a Roma

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Di Eri Garuti
Caso Regeni: inquirenti egiziani a Roma

<p>Sono arrivati a Roma gli inquirenti egiziani ai quali la giustizia italiana chiede collaborazione nell’inchiesta sulla morte sotto tortura di Giulio Regeni.</p> <p>Intanto una serie di email anonime pervenute negli ultimi giorni a <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2016/04/06/news/_ecco_chi_ha_ucciso_giulio_l_accusa_anonima_ai_vertici_che_svela_tre_dettagli_segreti-136996781/">Repubblica</a> ricostruisce gli interrogatori violenti cui potrebbe essere stato sottoposto il giovane ricercatore e ne attribuisce la responsabilità a diversi apparati e funzionari, tra cui lo stesso generale cui poi sono state affidate le indagini, aggiungendo che il presidente Al Sisi avrebbe avallato quanto accaduto.</p> <p>Questi messaggi indicano particolari delle torture, riscontrati dall’autopsia, che non erano stati resi pubblici. Ma una fonte giudiziaria italiana fa sapere all’Ansa che contengono molte imprecisioni e comunque l’inchiesta non terrà conto di tali email anonime.</p> <p>I magistrati vogliono invece dall’Egitto la consegna di tabulati telefonici e immagini di videosorveglianza.</p> <p>Gli incontri dei prossimi due giorni saranno determinanti per capire se sarà possibile arrivare a una verità che l’Italia chiede a gran voce.</p>