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Grecia, nuovi sbarchi di rifugiati nonostante i primi respingimenti

Continuano gli sbarchi di migranti e rifugiati sulle coste greche, nonostante siano iniziati i respingimenti nell’ambito dell’accordo tra l’Unione

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Grecia, nuovi sbarchi di rifugiati nonostante i primi respingimenti

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Continuano gli sbarchi di migranti e rifugiati sulle coste greche, nonostante siano iniziati i respingimenti nell’ambito dell’accordo tra l’Unione europea e la Turchia.

Ieri e nel corso della notte, più di 300 persone, inclusi diverse donne e bambini, sono arrivate a bordo di gommoni sull’isola greca di Lesbo.

Alcuni di loro ignorano che i rinvii riguardino anche i rifugiati siriani che non fanno domanda di asilo.

E’ il caso del 31enne siriano Firaz Kassem: “Ho sentito dire che respingono gli iraniani, gli iracheni e gli afghani, ma non credo che questo valga anche per i siriani”, dice.

I primi respingimenti sono iniziati ieri, con traghetti salpati da Lesbo e da Chios. A bordo, circa duecento migranti, soprattutto pachistani e afghani, entrati illegalmente in Grecia.

Scortati dal personale di Frontex, sono approdati nel porto turco di Dikili, dove sono rimasti il tempo necessario per l’identificazione. Da lì proseguiranno verso altri centri, in attesa di essere espulsi nei Paesi di provenienza.

Un iter che ha sollevato le critiche di diverse associazioni per i diritti umani.

Ieri, intanto, migranti e rifugiati accampati a Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia, hanno bloccato la strada verso la frontiera per protestare contro la chiusura della cosidetta “rotta balcanica”. Ma sotto accusa sono anche le condizioni di accoglienza in diversi centri greci dove si trovano migliaia di persone.