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Nagorno-Karabakh: forze armate azere in allerta, Lavrov "riprendere tregua"

L’Azerbaigian pone le sue forze armate in stato di allerta e minaccia le città armene del Nagorno-Karabakh. Le vittime dell’ultima ondata di violenze

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Nagorno-Karabakh: forze armate azere in allerta, Lavrov "riprendere tregua"

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L’Azerbaigian pone le sue forze armate in stato di allerta e minaccia le città armene del Nagorno-Karabakh.

Le vittime dell’ultima ondata di violenze sono almeno 36 e la comunità internazionale offre la sua mediazione. Il Gruppo dell’Osce si incontrerà questo martedì a Vienna. Nel frattempo la Turchia si schiera con l’Azerbaigian, l’Iran offre la sua mediazione, mentre Stati Uniti e Russia chiedono di fermare le ostilità.

“Siamo seriamente preoccupati – ha detto il ministro degli Esteri russo. Sergei Lavrov – e condivido il messaggio del presidente russo che delinea la necessità di riprendere, nel più breve tempo possibile, il cessate il fuoco”.

Il Nagorno Karabakh si trova al centro di un quadrante geopolitico dove gravitano Russia, Armenia, Azerbaigian, Turchia e Iran. Nel 1988, la provincia decise per la secessione dall’Azerbaigian e l’annessione all’Armenia, scatenando un conflitto tra i due Paesi che tra il 1988 e il 1994 ha provocato 30 mila morti e centinaia di migliaia di profughi, fino al cessate il fuoco del 94. L’enclave ha una popolazione costituita per il 95% da armeni.