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"Corruzione planetaria", perquisita a Monaco la società petrolifera Unaoil

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Di Giacomo Segantini  Agenzie:  Reuters
"Corruzione planetaria", perquisita a Monaco la società petrolifera Unaoil

<p>Si chiama <b>Unaoil</b> la misteriosa azienda di servizi per il settore petrolifero monegasca che, secondo un’<b>inchiesta di Fairfax Media e dell’Huffington Post</b> pubblicata nei giorni scorsi, <b>sarebbe al centro di un sistema di corruzione e tangenti definito “planetario”</b>. </p> <p>Questa settimana gli uffici e le residenze dei suoi dirigenti hanno ricevuto <b>la visita degli inquirenti del Principato</b>, i quali, spiegano in un comunicato, hanno agito su richiesta dell’autorità anti-corruzione britannica. Anche gli investogatori statunitensi e austrialiani starebbero indagando sulla società della <b>famiglia Ahsani</b>.</p> <p><blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it"><p lang="en" dir="ltr">BREAKING <a href="https://twitter.com/hashtag/Unaoil?src=hash">#Unaoil</a> Offices, homes raided following <a href="https://twitter.com/hashtag/BigOil?src=hash">#BigOil</a> bribery expose by <a href="https://twitter.com/FairfaxMedia">@FairfaxMedia</a> <a href="https://t.co/yi6wG34hLM">https://t.co/yi6wG34hLM</a> <a href="https://t.co/gjqffcRjYo">pic.twitter.com/gjqffcRjYo</a></p>— The Age (@theage) <a href="https://twitter.com/theage/status/715717215656480769">1 aprile 2016</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p> <p>La quale, secondo il rapporto, <b>avrebbe funto da intermediario</b> tra banchieri dediti al riciclaggio di denaro, funzionari governativi corrotti di Paesi come il Kazakhstan e l’Iraq e manager di colossi energetici di primo piano, tra cui l’Eni, interessati ad accaparrarsi ricchi contratti.</p> <blockquote> <p><span style="font-size:26px;font-weight:bold;font-family:georgia,serif;">“Unaoil sarebbe al centro di un sistema di corruzione e tangenti definito ‘planetario‘”</span></p> </blockquote> <p>Il colosso energetico italiano ha già replicato, affermando che aprirà un’inchiesta interna sulla base di quanto scritto nel rapporto, ma senza commentare sui possibili risultati. “Nessuna delle persone citate negli articoli è attualmente alle dipendenze di Eni”, ha detto il portavoce della società in una nota.</p>