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Sicurezza stradale, 26 vittime nel 2015. Allarme Bruxelles: fine trend positivo

Per la prima volta in cinque anni la Commissione europea esprime preoccupazione sul livello della sicurezza stradale europea. Ventiseimila le

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Sicurezza stradale, 26 vittime nel 2015. Allarme Bruxelles: fine trend positivo

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Per la prima volta in cinque anni la Commissione europea esprime preoccupazione sul livello della sicurezza stradale europea.

Ventiseimila le vittime lungo le strade del Vecchio Continente nel 2015.
Un dato in diminuzione rispetto alle cifre del 2010, quando le vittime erano quasi 31 mila, ma non rispetto al 2014, quando le vittime sono state 25.900.

Per la Responsabile Ue ai trasporti Violeta Bulz, la maggior parte degli incidenti è dovuta a distrazione e stanchezza. “Dietro la maggior parte degli incidenti c‘è il fattore umano, ed è per questo che dobbiamo rivolgerci in futuro a campagne in grado di aumentare l’attenzione” ha dichiarato la Bulc.

Nonostante il numero delle vittime sia quest’anno in leggero aumento, le strade europee si confermano le più sicure al mondo. Secondo le statistiche, infatti, a fronte di 51,5 vittime ogni milione di abitanti in Europa, gli Stati Uniti ne contano 106 per milione di abitanti.

Nonostante i dati generali, permangono forti differenze tra gli Stati europei. E’ l’Est europeo a conquistare il primato negativo. Mentre l’Italia supera di poco la media europea, con 56 vittime ogni milione di abitanti.

A preoccupare l’esecutivo europeo anche il numero dei cosiddetti feriti gravi, 135 mila nel 2015. Nella maggior parte dei casi si tratta di pedoni e ciclisti, la cui sicurezza è data in peggioramento un po’ ovunque nel continente europeo.