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La Germania nel pallone. La FIFA indaga sull'assegnazione dei Mondiali 2006

Procedimenti a carico di Franz Beckenbauer e di cinque alti funzionari della Federcalcio tedesca. Il sospetto è una compravendita di voti

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La Germania nel pallone. La FIFA indaga sull'assegnazione dei Mondiali 2006

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Il Comitato etico della FIFA ha aperto un’inchiesta interna sull’assegnazione dell’organizzazione dei Mondiali di calcio del 2006 alla Germania, per verificare l’ipotesi di una compravendita di voti.

Franz Beckenbauer, all’epoca presidente del Comitato per la candidatura della Germania e poi di quello per l’organizzazione dell’evento, è tra gli indagati insieme a cinque altri alti funzionari della Federcalcio tedesca.

Tra loro anche i suoi ex-presidenti Wolfgang Niersbach e Theo Zwanziger. Incapace di giustificare un versamento da oltre sei milioni e mezzo di euro alla FIFA, da parte degli organizzatori dei Mondiali in Germania, il primo si era dimesso lo scorso anno. Tuttora membro del comitato esecutivo della FIFA, Niersbach è anche sospettato di aver omesso la denuncia di una violazione del codice etico.

Intervistato dallo Spiegel, Theo Zwanziger rigetta con forza ogni accusa e sostiene di aver fatto tutto il possibile, a partire dal 2012, per sgombrare ogni dubbio sulla trasparenza del processo di assegnazione dei Mondiali in Germania del 2006.

Già ottobre, il settimanale tedesco Der Spiegel aveva parlato di fondi neri, proprio dello stesso montante, voluti da Franz Beckenbauer e utilizzati per comprare i voti necessari ad assicurarsi l’assegnazione dei Mondiali.

Gli altri funzionari della Federcalcio tedeschi coinvolti dall’inchiesta del Comitato etico della FIFA sono gli ex segretari generali Helmut Sandrock e Horst Schmidt e l’ex direttore finanziario Stefan Hans.